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Cronaca Vimodrone

Accoltellamento a Vimodrone: risolto il caso?

Un salvadoriano noto gia' alle forze dell'ordine per diversi reati sarebbe il colpevole dell'accoltellamento dello scorso 30 ottobre a Vimodrone

“Wanco” e’ questo il nomignolo che si vociferava fuori dal bar di Vimodrone la sera del 30 ottobre quando un uomo peruviano di 34 anni era stato colpito. Ed e’ proprio da questo nomignolo che i carabinieri sono partiti per le indagini durate 10 giorni: alla fine sono riusciti a rintracciare un G.C.S.G., 33 anni, di origine salvadoregna.

L’uomo sembra far parte del mondo delle bande latinos di viale Padova a Milano, frequentanti il bar dove e’ avvenuto l’accoltellamento,ed era già noto alle forze dell’ordine per diversi reati, tra cui risse. Un individuo - si dice - dal temperamento violento, dalla reazione facile anche solo per cose di poco conto. Come nel caso dello scorso 30 ottobre: la lite sembra infatti essere nata per via di un parcheggio.

I due che si conoscevo, ma che di certo non si consideravano amici, avrebbero iniziato a discutere per un posto auto e subito dopo le parole e’ spuntato il coltello che ha colpito per due volte al petto la vittima. Questa era stata lasciata in un lago di sangue dal suo aggressore, per poi essere soccorsa e portata d’urgenza all’ospedale San Raffaele per un’operazione al cuore.

I carabinieri durante le prime indagini avevano sentito quel nome “Wanco” e da lì tutto e’ iniziato: hanno riconosciuto l’uomo tra le bande latinos in viale Padova e poi hanno messo il suo cellulare sotto controllo. Così hanno intercettato l’aggressore che si metteva d’accordo con suo amico per un incontro fuori dall’ospedale Buzzi in via Castelvetro: peccato che all’appuntamento sono scattate anche le manette. G.C.S.G. e’ stato portato quindi al carcere di San Vittore dove il suo arresto per tentato omicidio e’ stato convalidato.

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