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Inter-Benfica, scontri vicino allo stadio: fermati 19 portoghesi, arrestato un croato

Le forze dell'ordine hanno impedito a un centinaio di tifosi del Benfica di aggredire alcuni interisti. 22 Daspo emessi dal questore

Un arrestato (croato), altri 19 fermati (portoghesi) e 22 Daspo. È l'esito delle operazioni di polizia prima di Inter-Benfica, gara di ritorno dei quarti di Champions League disputatasi mercoledì sera al Meazza. Un centinaio di tifosi del Benfica è stato bloccato dalle forze dell'ordine prima che aggredissero un gruppo di sostenitori nerazzurri. È successo circa 50 minuti prima dell'inizio dell'incontro, dunque poco dopo le otto di sera, nei pressi del Chiringuito, il chiosco-bar davanti all'Ippodromo in prossimità della Curva Nord dello stadio.

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L'intervento delle forze dell'ordine ha scongiurato l'azione, ma cinque agenti sono rimasti feriti. Il croato è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Si apprende che fosse tifoso dell'Hajduk Spalato: gli ultras di questa squadra sono gemellati con i portoghesi. Il croato è stato trovato con del materiale pirotecnico. I 19 portoghesi fermati sono stati portati in questura. 

E il questore Giuseppe Petronzi ha emesso in tutto 22 Daspo. Due per un anno, per un 33enne trovato in possesso di un passamontagna e tre petardi, durante gli scontri vicino al Chiringuito, e in precedenza per un 39enne trovato in possesso di alcuni petardi vicino al parcheggio riservato agli ospiti. E poi altri 19 per tre anni e uno per la durata di 5 anni. Nel pomeriggio la questura segnala inoltre il danneggiamento della cassetta antincendio e di un'insegna luminosa presso la fermata Pagano della M1.

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