Cronaca

Musica troppo alta, la lite finisce in rissa: quattro arresti

Due italiani e due romeni si sfidano a colpi di badile e numchaku. Uno è grave in ospedale

Le armi sequestrate

Se la sono data di santa ragione per colpa della musica troppo alta, ma alla fine sono stati arrestati dai carabinieri. In manette due italiani (A.M., classe 1984, pluripregiudicato, e S.A., classe 1968, incensurato) e due romeni (T.M., classe 1985, pluripregiudicato, e B.M., classe 1979, incensurato). Tutto inizia a Olevano di Lomellina, in provincia di Pavia, quando - in una strada di piccole case e villette - i due romeni vengono "redarguiti" da A.M. per colpa della musica che stavano ascoltando - a suo dire - a un volume troppo alto.

Sulle prime volano parole grosse, poi i tre passano ai fatti: i due romeni colpiscono A.M. con una badilata al petto e poi gli lanciano contro alcuni oggetti. S.A. sente tutto, perché abita in una villetta di fronte, e non ci pensa due volte: scende in strada con una pistola, spara alcuni colpi in aria per spaventare i romeni e poi ne colpisce uno (T.M.) con il calcio dell'arma. Non contento, avendo a disposizione anche un nunchaku, colpisce alla testa B.M.

Carabinieri e 118 arrivano a sirene spiegate. I sanitari soccorrono i tre feriti. Il più grave è il romeno colpito dal nunchaku, che viene ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Vigevano. Non è, comunque, in pericolo di vita. I militari sequestrano la pistola, il badile e il nunchaku e, nell'abitazione di S.A., colui che era intervenuto in un momento successivo, trovano anche un fucile, ma non lo sequestrano perché non era stato utilizzato durante la rissa.

Tutti e quattro finiscono sotto arresto per rissa aggravata. Il pm di turno dispone i domiciliari per T.M., S.A. e A.M., mentre B.M. resta in ospedale piantonato.

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