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Rissa in via Idro

Rissa in via Idro

Rissa in campo rom di via Idro, 15enne arrestata

La rissa è scoppiata all'interno del campo

Violentissima rissa scoppiata mercoledì mattina alle undici e mezza, per cause ancora da accertare, nel campo rom di via Idro (zona via Padova), già teatro di scontri tra i clan rivali dei Braidic e dei Deragna, questi ultimi ormai da mesi allontanati.

Ha avuto la peggio Simone Braidic 32 anni, accoltellato alla schiena da una 15enne, Aurora L., e finito in coma: ora è fuori pericolo. La giovanissima responsabile è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio. Sono state indagate anche altre tre donne e lo stesso ferito.

La rissa inizialmente era scoppiata tra due ragazze, Jessica Pamela T. (23 anni), Consuelo S. (18 anni) e Monica L. (27 anni), per futili motivi. Monica (tra l'altro moglie dell'ex capo clan Diego Braidic) è stata ferita a colpi di forcone. Simone Braidic è intervenuto in difesa della fidanzata, Jessica Pamela, mentre la 15enne in difesa della zia Monica.

Simone Braidic ha dovuto trascorrere una notte al San Raffaele in coma farmacologico prima di essere dichiarato fuori pericolo. Si tratta del fratello del "boss" Diego Bradic.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche. Secondo il consigliere di Sel Mirko Mazzali, "la rissa scoppiata in via Idro impone una riflessione sulla gestione del campo e sul suo futuro. Bisogna prendere atto che motivi oggettivi impongono di ripartire da zero, anche per difendere l'integrazione".

La Lega Nord reagisce duramente: per il consigliere comunale Igor Iezzi la maxi rissa dimostra come "l'integrazione sia impossibile" e "l'unica soluzione praticabile sia allontanarli dal nostro territorio". Secondo il suo collega Luca Lepore (ex presidente di zona 2) si devono "azzerare tutti i campi, regolari e non, dove non esiste neppure l'idea di rispetto delle regole e dei doveri". Per il capogruppo in zona 2 Samuele Piscina, "il comune, invece di reagire ripristinando l'ordine pubblico, preferisce individuare altre aree riservate per trasferire la famiglia di criminali consentendo un progetto di auto-costruzione nel nuovo campo". Continua Piscina: "Altri onesti cittadini, residenti nei pressi del nuovo campo rom di realizzazione comunale, dovranno subire ciò che già accade in via Idro".

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