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Cronaca Vialba / Via Antonio Aldini

Spaccio, risse, furti: controlli ogni giorno a Villa Scheibler e alla stazione Certosa

Sotto accusa una ventina di giovani stranieri non accompagnati: "Minoranza rispetto ai mille che accogliamo ogni giorno", dice l'assessore Granelli

Risse, spaccio e furti. E intrusioni non autorizzate negli edifici comunali. Lavoro straordinario per le forze dell'ordine e per la polizia locale, in questi giorni, nella 'fetta' di Milano tra Villa Scheibler e la stazione Fs di Certosa, ma anche in via Aldini, dove prossimamente inizieranno i lavori di riqualificazione del centro accoglienza e per realizzare una Casa di Comunità. Motivo, una ventina di giovani, quasi tutti minori stranieri non accompagnati, ma anche pochi appena maggiorenni. Che, stando a Marco Granelli, assessore milanese alla sicurezza, creano una serie di problemi, sia ai loro coetanei sia alla tranquillità del quartiere, sia alle stesse strutture.

"Polizia locale e tecnici comunali - scrive Granelli sui social network - ogni giorno si recano in via Aldini per allontanare, mettere in sicurezza, dissuadere da occupazioni abusive". Queste ultime riguardano la struttura comunale destinata a diventare Casa della Comunità dopo i lavori. Lo stesso anche lunedì mattina. Il Comune di Milano accoglie e segue più di mille minori stranieri non accompagnati. Si tratta quindi di una piccola minoranza. "Ma, con il loro comportamento, creano danni alle nostre strutture, spaventano e aggrediscono i loro coetanei e altri, e poi fanno furti e spaccio", scrive Granelli.

"Tuteliamo i giovani accolti"

Intrusioni negli stabili, risse e spaccio in zona Certosa (stazione) e al parco, furti vari, soprattutto ai danni di coetanei. E un lavoro quotidiano di polizia, carabinieri, polizia locale, ma anche Amsa, tecnici del Comune, Fondazione Progetto Arca (che gestisce il centro di via Aldini) per scongiurare, prevenire, rimediare. "Ci sono accoglienze sociali e socio-sanitarie di persone in difficoltà, giovani che hanno diritto di fare il loro percorso in tranquillità, anziani che passano insieme il loro tempo", commenta Granelli. "Individuiamo i pochi giovani che hanno intrapreso una strada sbagliata, tutelando così i più di mille accolti ogni giorno dal Comune e dai soggetti del Terzo Settore".

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