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Milano, blitz della polizia nel ristorante La Parrilla: identificati e multati circa 30 clienti

Alla titolare è stata notificata la sospensione dell’attività per cinque giorni e relativa sanzione

Il ristorante La Parrilla in corso Sempione a Milano era stato uno dei locali aperti durante le proteste #IoApro contro le chiusure imposte dal Governo per contenere la pandemia del covid. Anche domenica 14 febbraio, la serata di San Valentino, era aperto.

La cenetta romantica per molti è finita, però, con una multa da parte della polizia. Intorno alle 19.30 infatti, gli uomini della Squadra amministrativa della Divisione Pas con ausilio personale Commissariato Sempione sono intervenuti presso ristorante ‘La Parrilla’ dove una trentina di clienti, seduti ai tavoli, stavano consumando la cena.

Tutti sono stati identificati e sanzionati in quanto inottemperanti normativa anti-covid. Alla titolare è stata notificata la sospensione dell’attività per cinque giorni e relativa sanzione.

Il ristorante La Parrilla aperto

Già a metà gennaio i gestori del locale sulle loro pagine social avevano annunciato chiaramente, chiamando i clienti a raccolta, che venerdì 15 avrebbero aperto per protestare contro i decreti anti coronavirus. Per l'iniziativa, non legale, di apertura di ristoranti nonostante le restrizioni in vigore per l'epidemia da covid-19 era stato anche aperto un sito, IoApro.org, che mostrava i ristoranti aderenti al progetto nato in rete di "disobbedienza gentile". 

Mary La Passionaria, com'è nota la titolare, lo aveva detto e così aveva fatto. Il ristorante si era così riempito di clienti, giornalisti e a un certo punto erano arrivati anche i rappresentanti delle forze dell'ordine per le multe del caso, come testimoniava il video di @bacci_thereal su Instagram.

I ristoratori che avevano abbracciato la protesta si erano anche dotati di una sorta di 'Dpcm alternativo e autonomo', che il suo ideatore ha chiamato Decalogo Pratico Commercianti Motivati e che prevedeva, tra le altre regole, la chiusura alle 21.45, l'obbligo di indossare la mascherina e di tenere vuoti la metà dei tavoli.

 

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