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Cronaca

Metrò, nuove linee a rischio "deraglio" tra rinvii e debiti

La M4 subisce un rinvio ad autunno dell'inizio dei lavori, la M5 verrà finita da una società in pegno alle banche. Che fatica costruire le nuove linee!

Doveva partire quest'estate e, con ritmi "cinesi", essere pronta entro l'Expo. Ma l'indecisione tecnica rischia di far naufragare l'obiettivo 2015 alla linea 4 della metropolitana, quella che da Lorenteggio a Linate dovrebbe garantire un collegamento tra il centro città e l'aerporto più vicino. Rischia così di sfumare il progetto di Letizia Moratti di includere anche la M4 tra le opere incominciate, o almeno in fase di avvio, durante il suo primo mandato. Sarebbe stata una vittoria significativa, perché la storia di questi quindici chilometri di binari e gallerie (e 21 fermate) è ormai decennale.

DILEMMA TECNICO - Il dilemma è tutto tecnico. Impregilo e Pizzarotti, le uniche due ditte rimaste in gara, sono infatti divise risultato finale: la prima propende per la galleria unica (e treni che viaggiano a livelli diversi), la seconda per due gallerie parallele. I tecnici dell'amministrazione stanno dunque impiegando più tempo del previsto per la valutazione, e le buste con le offerte economiche non sono state ancora aperte.

LAVORI IN AUTUNNO - L'obiettivo della Moratti è dunque, al momento, almeno quello di decretare il vincitore prima del 15 maggio, quando si voterà per il rinnovo dell'amministrazione. Mentre i lavori slittano ad autunno. Per di più i costi sono destinati a salire, perché l'obiettivo 2015 resta valido. Si parla di circa 100 milioni di euro aggiuntivi, ma è presto per fare previsioni.

LINEA 5 ARRANCA - Tutt'altra storia la conclusione dei lavori della linea 5, nel tratto Garibaldi - San Siro. I lavori sono già incominciati ma tutto ruota intorno al fallimento (a fine 2010) della ditta Torno, uno dei soci fondatori di Metro 5. La maggioranza della società (dopo l'ultimo aumento di capitale appena varato) è in mano al ministero dell'Economia tramite il gruppo Finmeccanica (31% di Metro 5). Gli altri soci sono Astaldi (31%), Atm (20%), Alstom Ferroviaria (9,4%) e appunto Torno (7,7%). La società Metro 5 avrà la concessione per 27 anni per aver versato il 40% del capitale totale necessario a realizzare la linea.

LE BANCHE "HANNO IN PEGNO" - Dieci banche hanno in pegno il 100% di Metro 5. Ma il problema risiede nella difficoltà di Torno, che negli scorsi mesi ritardava a pagare un nuovo finanziamento. E la cosa si è riproposta negli ultimi giorni: Metro 5 ha avuto la convenzione per il prolungamento fino a San Siro, ma ciò comporta ricapitalizzare la società da 30 a 50 milioni di euro. Il rappresentante di Torno ha votato contro, ma la delibera (con la nuova società "ad hoc" per il prolungamento) è comunque passata.

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