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Cronaca

Violenza sessuale in discoteca: l'ex Milan Robinho condannato anche in Cassazione

Dichiarato inammissibile il ricorso, confermata la condanna a nove anni

Confermata dalla Cassazione la condanna a nove anni di reclusione, già sentenziata in appello, per violenza sessuale di gruppo per l'ex calciatore del Milan Robinho, vero nome Robson de Souza Santos. La pronuncia è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 19 gennaio 2022, la condanna in appello risale invece al mese di dicembre 2020. Condannato, sempre a nove anni, anche un amico dell'ex attaccante, Ricardo Falco. Risultano irreperibili gli altri partecipanti alla violenza che si è consumata il 22 gennaio 2013 in una discoteca di Milano. La vittima aveva 23 anni.

Secondo la ricostruzione investigativa, lo stupro avvenne in un locale in zona Bicocca. Robinho vi si trovava con la moglie e alcuni amici. In discoteca c'era anche la ragazza, che proprio quella sera festeggiava il suo 23esimo compleanno. Il calciatore avrebbe accompagnato la moglie a casa e poi sarebbe tornato nel locale, dove insieme agli amici avrebbe circuito la giovane offrendole da bere fino a renderla incapace di opporsi. Infine il gruppo l'avrebbe portata nel guardaroba abusando di lei a turno. Sei mesi dopo la vittima denunciò la violenza sessuale. Nel frattempo Robinho si era già trasferito in Brasile.

Le reazioni dei legali

La difesa del calciatore, rappresentata da Franco Moretti, dopo la sentenza di Cassazione ha parlato di "epilogo giudiziario gravemente ingiusto" mentre Jacopo Gnocchi il legale della vittima, costituitasi parte civile, ha sottolineato all'Adnkronos che "i fatti sono stati provati in primo grado, confermati dalla corte di appello e ora la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli imputati. Per noi giustizia processuale è stata fatta". Resta ora da vedere come intenderà procedere il Brasile. "Confidiamo - ha aggiunto il legale di parte civile - che tuteli le vittime e non i colpevoli e che sconti la pena".

Chi è Robinho

Classe 1984, scoperto a 12 anni da Pelè, Robinho iniziò la carriera di calciatore nel Santos per poi trasferirsi in Europa nel 2005, prima al Real Madrid, poi al Manchester City e infine, nel 2010, al Milan (108 partite con i rossoneri), dove rimase fino al 2014 nonostante avesse un contratto fino al 2016. Dopo una parentesi in Cina, nel 2020 tornò al Santos, tra l'altro con un ingaggio simbolico da 220 euro, ma si svincolò presto per concentrarsi sul processo milanese. Ha vestito per 100 volte la maglia della Nazionale carioca.

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