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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Mandato d'arresto internazionale per Robinho, condannato per stupro

La procura ha chiesto l'estradizione e il mandato d'arresto per l'ex calciatore del Milan

La procura di Milano ha fatto il proprio passo. Il pm del tribunale meneghino, Adriana Blasco, ha infatti inoltrato al ministero della giustizia la richiesta di estradizione e il mandato d'arresto internazionale per Robinho, il 34enne brasiliano ex calciatore del Milan che lo scorso 19 gennaio è stato condannato a 9 anni di carcere in Cassazione, insieme a un amico, con l'accusa di aver violentato una 23enne in un locale del capoluogo la notte del 22 gennaio 2013. 

L'ex calciatore carioca e l'amico si trovano al momento entrambi in Brasile e appare scontato che il Paese sudamericano non concederà l'estradizione, come previsto dalla Costituzione. Il mandato d'arresto internazionale, però, costringerà in pratica Robinho e l'altro condannato a non allontanarsi mai dalla propria Nazione: appena usciranno dal Brasile, entrambi infatti potrebbero essere arrestati proprio in esecuzione degli atti milanesi. 

Secondo la ricostruzione investigativa, poi confermata in tutti i gradi di giudizio, lo stupro avvenne in un locale del quartiere Bicocca, dove Robinho si trovava con la moglie e alcuni amici. In discoteca c'era anche la ragazza, che proprio quella sera festeggiava il suo 23esimo compleanno. Il calciatore - 108 presenze col Milan dal 2010 al 2014 - avrebbe accompagnato la moglie a casa e poi sarebbe tornato nel locale, dove insieme agli amici avrebbe circuito la vittima offrendole da bere fino a renderla incapace di opporsi. Infine il gruppo l'avrebbe portata nel guardaroba abusando di lei a turno. Sei mesi dopo la vittima denunciò la violenza sessuale, ma nel frattempo Robinho era già tornato in Brasile.
 

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