Cronaca

E' libero Rocco Papalia, boss della 'ndrangheta a Buccinasco

E' stato scarcerato: era a Secondigliano. La moglie lo ha riaccompagnato a casa in auto

Rocco Papalia è libero: ed è tornato a Buccinasco

Rocco Papalia, sessantasette annni, è libero. E' uscito infatti dal carcere di Secondigliano per decorrenza della pena. La sua lunga detenzione è incominciata a Cagliari a settembre del 1992: traffico di droga e sequestro di persone i reati principali di cui era accusato quello che è considerato un potente boss della 'ndrangheta a Buccinasco e a Corsico, erede del clan Barbaro-Papalia. 

L'ultima appendice criminale a suo carico con la condanna (a trent'anni), a ottobre 2015, per un omicidio commesso nel 1976: secondo l'accusa, Papalia uccise Giuseppe De Rosa fuori da una discoteca milanese.

Quell'omicidio non era mai stato risolto fino ad una intercettazione ascoltata dagli investigatori durante un'altra indagine. Furono Agostino Catanzariti e Michele Grillo, nel 2012, a parlarsi in auto mentre transitavano vicino ad un campo rom di Trezzano sul Naviglio, e a ricordare la guerra tra "gli zingari" e "i calabresi" negli anni Settanta. Durante quella lotta per il controllo del territorio, De Rosa, appartenente al clan rivale dei calabresi, avrebbe infastidito una donna, e Papalia avrebbe quindi deciso di fargliela pagare con l'agguato mortale a colpi di pistola. 

Nato a Platì, Rocco Papalia costruì "l'impero" della 'ndrangheta in Lombardia, a Buccinasco, insieme ai fratelli Domenico e Antonio. Ora è libero: è stata accolta la richiesta della liberazione ordinaria per la fine della pena e l'ex boss, da alcuni considerato tuttora potente, è già tornato a Buccinasco in auto, nella notte del 6 maggio, insieme alla moglie.

Proprio in questi giorni, a Buccinasco, è stato catturato Michele Grillo, latitante da tre mesi dopo una condanna definitiva per spaccio di droga: si era rifugiato in un appartamento riconducibile al clan, intestato a Domenico Papalia, uno dei fratelli di Rocco. Lo stesso Grillo è marito di Serafina Papalia, figlia di un altro fratello di Rocco, ovvero Antonio. Gli agenti della squadra mobile hanno trovato, nell'appartamento, una copia de "L'invisibile", romanzo-biografia scritto da Giacomo Di Girolamo sulla vita di Matteo Messina Denaro. 

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