Cronaca

Travolto e ucciso da un camion, è romeno: meno soldi ai familiari

La Corte d'Appello di Milano ha deciso di tagliare di un terzo il risarcimento per i familiari di un romeno investito e ucciso da un camion a Barletta. Il giudice: "In Romania il costo della vita è inferiore rispetto all'Italia"

L'uomo era stato investito l'8 ottobre 2007 a Barletta - REPERTORIO

Non una questione di razzismo né di disuguaglianza, almeno secondo i giudici. Ma una corretta equiparazione delle condizioni di vita e del costo della vita tra i due Stati. 

La Corte d’Appello di Milano, con una sentenza pubblicata il 24 luglio, ha deciso di tagliare di un terzo il risarcimento ai familiari di un uomo romeno morto investito da un camion l’8 ottobre 2007 a Barletta, in Puglia. 

Il motivo? L’importo è - si legge nella sentenza - “ridotto del 30 per cento, avendo riguardo dell’inferiore costo della vita nello Stato di residenza”. 

Vasile Patru, questo il nome della vittima, era stato investito da un camion mentre camminava sul ciglio di una strada e - ricostruisce Repubblica - era stato ritenuto corresponsabile dell’omicidio: il che aveva già tagliato del 50% il risarcimento a moglie e figli, residenti in Romania. 

A dare un’ulteriore sforbiciata ci ha pensato un giudice della Corte d’Appello, che ha ritenuto che “la liquidazione risarcitoria non possa avvenire sulla base assoluta dei parametri vigenti nella realtà italiana”: 

Il conducente, il proprietario del camion e la compagnia assicurativa, quindi, dovranno versare a ciascuno dei familiari della vittima settantamila euro e non i duecentodiecimila previsti in primo grado perché - Corte dixit - i giudici hanno tenuto conto della  "specificità dell'area monetaria e nazionale nella quale verrà poi utilizzato il denaro conseguito". 

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