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Ronde, la zona chiede al comune più attenzione a Porta Venezia

Mozione del centrosinistra in consiglio di zona: più illuminazione e più telecamere nel quartiere. I residenti intanto fanno la pirma "ronda"

Proprio nella serata delle previste "ronde" di cittadini a Porta Venezia, quartiere i cui residenti lamentano un crescente degrado anche a causa dell'arrivo di profughi dall'Eritrea, il consiglio di zona 3 ha approvato una mozione per chiedere alla giunta alcuni interventi in modo da riqualificare l'area, soprattutto il quadrilatero Lazzaretto-Tunisia-Buenos Aires-Vittorio Veneto. "Un'area - si legge nella mozione - trascurata ma centrale, che in realtà potrebbe essere valorizzata dalla forte presenza etnica resa interessante per il flusso turistico che l'Expo veicolerà". E a proposito di Expo, il consigliere comunale Manfredi Palmeri si è chiesto se non sia meglio estromettere l'Eritrea dalla manifestazione, visto che sono considerati profughi coloro che scappano da quel Paese.

Oltre a fondi da parte del governo per fronteggiare meglio l'emergenza profughi, nella mozione si chiede tra l'altro che l'Asl stabilizzi un presidio sanitario in via Lazzaretto, epicentro della permanenza dei profughi eritrei, e che siano rafforzati i controlli delle forze dell'ordine e le pulizie dell'Amsa. Ma anche che sia istituito un servizio di trasporto pubblico dal quartiere ai centri d'accoglienza attivi, tutti piuttosto lontani.

E poi che si proceda al più presto alla riqualificazione di largo Bellintani e piazza Oberdan, già prevista dal comune, e siano installate nuove telecamere di sicurezza, che dovrebbero essere donate dal "Consorzio Buenos Aires". Nel testo è stata anche inserita una condanna delle "ronde" organizzate dall'Asscomm, di cui si è tanto parlato.

I tre voti contrari sono arrivati dal Ncd, unico gruppo d'opposizione presente in aula al momento del voto: "I consiglieri di Destra civica, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Nord hanno scelto di aggregarsi alla passerella mediatica promossa dall’associazione Asscomm sotto forma di passeggiata di controllo", ha spiegato Adalberto Muzio (Pd), delegato alla sicurezza di zona 3. "Piuttosto che vedere bocciate le nostre proposte per partito preso, abbiamo preferito dare solidarietà ai residenti, che nell'assenza degli interventi del comune hanno deciso di presidiare il loro quartiere pronti ad avvertire le forze dell'ordine in caso di illegalità ma anche un'ambulanza se vedono qualcuno che sta male", ha ribattuto Rita Cosenza (Destra civica per Milano).

Recentemente, proprio in consiglio di zona 3, si era tenuto un acceso confronto tra i residenti e alcuni assessori. In quella occasione Pierfrancesco Majorino (assessore al welfare) aveva ammesso che il comune di Milano aveva finora sottovalutato la questione di Porta Venezia e aveva chiaramente affermato che - oltre all'assistenza umanitaria - serve anche l'intervento della polizia in caso di reati.

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