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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Duomo / Via Dante

La russa perseguitata dai giudici chiede asilo politico

E' accusata di truffa, ma i dettagli delle accuse cambiano dal mandato d'arresto alla condanna: intanto l'Italia le ha concesso un permesso di soggiorno temporaneo

E' stato concesso un permesso di soggiorno a tempo a Ekaterina Tyurina, la donna accusata di truffa in Russia, Paese da cui hanno chiesto l'estradizione.

La donna era stata arrestata nell'estate del 2014 in Italia (a Lignano Sabbiadoro) su mandato internazionale. Attualmente ha l'obbligo di dimora a Milano. Rischia l'estradizione ma ha chiesto ai magistrati, insieme al suo legale Pasquale Pantano, un intervento perché ritiene di essere perseguitata dalla magistratura del suo Paese.

La vicenda, piuttosto intricata, riguarda un'eredità milionaria del marito e una successiva donazione di quote di un grande magazzino nel centro di Mosca. La donna è stata accusata dai soci di minoranza di avere falsificato alcune firme. Di qui l'accusa di truffa ai danni dello Stato, che però cambia nel mandato di cattura internazionale con una formula (l'aggravata per aver percepito sussidi governativi) che - stando al legale della donna - non esisterebbe nel codice penale russo, perché semplicemente in Russia le imprese non ricevono alcun sussidio pubblico. Tant'è che la sentenza di condanna cambia ancora il reato (ora è truffa ai danni dei soci di minoranza).

Formulazioni incoerenti, dunque. Per di più il marito è stato successivamente arrestato a Praga (dove la coppia ufficialmente risiede) per un omicidio di vent'anni fa. Di qui la richiesta di asilo politico, trasmessa ai giudici di Dublino che dovranno decidere se dovrà essere l'Italia o la Repubblica Ceca a esprimersi sulla concessione o meno.

In attesa della pronuncia sulla domanda d'asilo, alla donna è stato concesso un permesso di soggiorno temporaneo nel nostro Paese. Intanto la Cassazione decide il 4 marzo se confermare l'estradizione.

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