Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Fondi per le periferie, Sala: "Questo governo vuole collaborare con i sindaci o no?"

Il primo cittadino arrabbiato per lo stop ai finanziamenti

"Non calpestiamo la dignità di sindaci che si sono spesi e sono andati nei quartieri a raccontare alle persone cosa si poteva fare". Così il sindaco di Milano Beppe Sala ha commentato il blocco dei fondi che avrebbero dovuto finanziare diversi progetti per riqualificare le periferie. Lo stop, conseguenza di un emendamento contenuto nel decreto Milleproroghe, era stato stabilito da tutti i partiti poiché ritenuto anticostituzionale.

Il rapporto tra governo centrale e gli amministratori locali "deve essere basato sulla collaborazione, non calpestiamo la dignità di sindaci", ha continuato il primo cittadino, preoccupato per l'incertezza a cui andranno incontro piani quali la costruzione di una nuova scuola media e il prolungamento della linea 7 nel Adriano e il rifacimento di diverse stazioni della M2 sulla linea in direzione Gessate. "La maggior parte dei parte dei fondi per i progetti sono nostri e continueremo a impegnarci", ha poi aggiunto Sala nel corso della trasmissione Agorà su Rai3, "l'impegno sulle periferie non è in discussione".

Appellandosi al governo, però - "vuole collaborare con i sindaci o no?"- il sindaco si è detto adirato e insoddisfatto perché i fondi sottratti "erano soldi consegnati ai sindaci". Commentando l'operato del nuovo governo ha poi concluso: "Se questo è l'inizio la situazione è sgradevole. Al di là delle strumentalizzazioni politiche sono arrabbiato come tanti sindaci perché ritenevo che quei soldi fossero nostri". Il congelamento dei fondi, infatti, sembrerebbe risultare dalla volontà del governo di utilizzare le risorse destinate alla periferie in altro modo.

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