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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Sala a Porta a Porta: “Per tornare a essere quella di prima a Milano serviranno 2-3 anni"

Il primo cittadino milanese è stato ospite del programma di Rai Uno. Le sue parole

“Io penso che i segni di una crisi sociale ed economica siano profondissimi e da ex manager so che le aziende cercano di trovare un giusto equilibrio tra domanda e offerta e la domanda nel mondo sta scendendo drammaticamente, per cui le aziende andranno a contenere i loro costi, licenzieranno”.

A parlare così ai microfoni di Porta a Porta è il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Io - ha aggiunto Sala - sono tutto meno che liberista, anzi, ma osservo la realtà e quello che rimane poi è quanto la nostra società dovrà pagare, e penso che lo pagheremo più noi che gli azionisti delle società”.

"Oggi è il momento di tornare al lavoro"

“È chiaro – ha proseguito il sindaco meneghino – che a tendere i nostri consumi si dovranno riadattare, la crisi ci ha fatto capire che bisogna abbassare i livelli di consumismo. Io penso che oggi, senza sminuire i rischi della malattia, è il momento di ritornare al lavoro, è il momento di respirare, perché non sappiamo cosa succederà in ottobre. Io ho promosso lo smart working nel Comune di Milano, ma oggi dico che non è il momento di continuare a utilizzarlo troppo. Sulle scuole io contesto che non si sappia nulla, neanche quando si riparte”.

"Per tornare la Milano di prima servono 2-3 anni"

“Per tornare a essere quella di prima a Milano serviranno 2-3 anni, però la città dovrà anche cambiar pelle, perché abbiamo costruito un modello che si basava su diversi livelli di competenza: la creatività, la moda, il design, l’università e il turismo. Nel 2014 abbiamo avuto 5 milioni di turisti, dieci milioni l’anno scorso, quest’anno - ha ipotizzato Sala - probabilmente un milione e l’anno prossimo forse due o tre. Ci vorrà del tempo per recuperare. Come si reagisce? Si alzano le antenne e si capisce da dove possono arrivare finanziamenti e io suggerisco che alcuni ambiti, come l’ambiente, il digitale e le scienze della vita sono molto adatti a Milano, ma bisogna fare in fretta”. 

“È evidente - ha aggiunto Sala - che proporci come buoni amministratori non è sufficiente, quello di cui c’è bisogno è un’idea diversa di società. Questo è un gioco di ruolo tra politica, economia e società, ma la società rischia di diventare un vaso di coccio tra i due vasi di ferro della politica e soprattutto dell’economia”.

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