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Gioco d'azzardo: su piazza Bolivar il Tar dà ragione al comune

Entusiasta la De Cesaris: "La guerra è guerra". Il comune aveva stoppato l'apertura della sala perché troppo vicina a luoghi sensibili

Resta chiusa la sala slot di piazza Bolivar 4, che il comune aveva "stoppato" sul nascere: il Tar ha dato ragione a Palazzo Marino. E il vicesindaco Lucia De Cesaris parla apertamente di "guerra".

Il comune di Milano aveva bloccato l'apertura della sala il 28 maggio 2014, perché troppo vicina a luoghi considerati sensibili, in questo caso frequentati da bambini: l'oratorio di via Lorenteggio e il Coro dei Piccoli Cantori. La proprietà del locale aveva fatto ricorso al Tar contestando sia l'ordinanza comunale sia la legge regionale che prescrive la distanza di almeno 500 metri dai luoghi cosiddetti sensibili. E il Tar, il 1 settembre, ha dato ragione al comune respingendo il ricorso.

"La guerra è guerra, fuori e dentro le aule dei tribunali: noi continueremo a impedire la diffusione del gioco d'azzardo a Milano", ha affermato il vicesindaco Lucia De Cesaris commentando la sentenza favorevole al comune da parte del Tar: "Rafforza la nostra battaglia accanto ai cittadini".

Secondo la normativa regionale, il 96% della città è "off limits" per il gioco d'azzardo e la percentuale salirà al 99% quando - in autunno 2014 - entrerà in vigore il nuovo regolamento edilizio comunale.

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