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Milano: collassa all'improvviso al supermercato, salvata da un'operatrice sanitaria

La donna ha perso conoscenza nel parcheggio di un supermercato. I medici: «Provvidenziale l'intervento di Patrizia», l'operatrice che l'ha aiutata in attesa dell'arrivo del 118

Aveva appena parcheggiato l'auto davanti al supermercato quando una donna ha attirato la sua attenzione: «Qualcuno mi aiuti», e poi si è accasciata al suolo e ha perso conoscenza. E lei non ci ha pensato un minuto: forte anche delle sue competenze come operatrice socio-sanitaria, l'ha assistita e di fatto ha contribuito a salvarle la vita.

E' successo mercoledì sera, intorno alle sette, al parcheggio del supermercato Conad di via Ricciarelli, in zona San Siro. «Aveva gli occhi all'insù e la schiuma dalla bocca, sembrava stesse andando in arresto cardiaco. Ho fatto chiamare il 118 da un ragazzo e intanto ho iniziato a soccorrerla», racconta a MilanoToday Patrizia Tampano, la donna che le ha prestato aiuto. Ora la donna soccorsa, che ha 45 anni, sta bene: è stata ricoverata al San Carlo e tenuta in osservazione, ma non è in pericolo di vita.

La manovra di salvataggio

La manovra di soccorso è durata parecchio, in attesa che arrivassero l'automedica e l'ambulanza del 118. Patrizia ha praticato la respirazione bocca a bocca (coraggiosamente, in tempi di Covid: va detto) e il massaggio cardiaco. «Come oss, fortunatamente so cosa fare in casi del genere», racconta ancora Patrizia: «Mentre la aiutavo comunicavo al telefono con il 118 i parametri, come il battito e la pressione».

Periodo difficile per la donna

La 45enne, secondo quanto riferito da chi la conosce (è una cliente fissa del supermercato), starebbe attraversando un periodo di particolare difficoltà: da qualche giorno sarebbe stata sfrattata dal suo appartamento in zona, e abuserebbe di sostanze alcoliche. Un particolare che Patrizia conferma: «Sicuramente aveva bevuto molto e, forse, è andata in coma etilico», circostanza confermata a MilanoToday da Areu (Azienda regionale emergenza urgenza). 

La donna è stata poi portata al San Carlo: i medici hanno deciso di tenerla sotto osservazione per qualche giorno, anche per trovare nel frattempo una sistemazione adeguata dopo le dimissioni, possibilmente in un centro di recupero. «Rivederla con gli occhi aperti è stato emozionante», racconta Patrizia: «Sono contenta di averla salvata. I medici del 118 mi hanno detto che il mio intervento è stato provvidenziale. Non mi capita spesso, perché come assistente lavoro privatamente, non negli ospedali. La notte successiva, dall'emozione, non ho dormito».

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