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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca

Lotta tra la vita e la morte Nicolò, l'unico sopravvissuto alla strage di Samarate

Il giovane è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Varese. Il padre, invece, è stato trasferito in carcere a Monza

Sta lottando tra la vita e la morte all'ospedale di Varese Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni unico sopravvissuto alla furia omicida del padre Alessandro che mercoledì, nella loro casa di via Torino a Samarate (Varese) ha ucciso la moglie Stefania e la figlia 16enne Giulia.

Il giovane - diplomato perito aeronautico con la passione del volo - è stato operato d'urgenza nella giornata di mercoledì e attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravi e non è escluso che abbia riportato danni permanenti la cui entità è ancora da valutare. Nicolò, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un martello e non è escluso che sia stato ferito anche con l'uso di un trapano.

Alessandro Maja, l'interior designer con lo studio sui Navigli, invece, è stato dimesso nella mattinata di giovedì dall'ospedale e attualmente si trova nel carcere di Monza dove si è chiuso nel silenzio dopo il primo colloquio col pubblico ministero, colloquio durante il quale si avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui le accuse sono di duplice omicidio e tentato omicidio. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la furia omicida del 57enne; In base agli accertamenti finora condotti, non risulta che Maja fosse in cura psichiatrica. Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e il nucleo investigativo del comando provinciale di Varese.

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