San Raffaele: ospedale bloccato dalle proteste

Gli sportelli per il pagamento delle visite non stanno funzionando, anche se le visite si possono fare. Come riferiscono alcune fonti dell'ospedale

Ospedale

Giornata difficile all'ospedale San Raffaele di Milano quella di lunedì: l'assemblea generale dei lavoratori, riunita di mattina dalle 8, si è spostata presso l'accettazione da alcune ore, bloccando la distribuzione dei numeri e impedendone di fatto il funzionamento.

Gli sportelli per il pagamento delle visite non stanno funzionando, anche se le visite si possono fare. Come riferiscono alcune fonti dell'ospedale, "é stata manomessa la macchina che distribuisce i numeri e si è iniziato ad insultare gli addetti e i lavoratori dell'accettazione, intimandogli di lasciare il posto di lavoro. Molti cittadini hanno pagato le visite direttamente in reparto, ma tanti se ne sono andati via, piuttosto seccati".

Diversa la versione dei sindacati. "Le cose funzionano come in una giornata di sciopero - spiega Margherita Napoletano, delegata Usb dell'Rsu - si possono fare le visite, ma non pagarle in accettazione. Ora siamo alcune centinaia di lavoratori e continuiamo a discutere".

Nel frattempo si è consumato uno strappo tra le varie sigle sindacali della rappresentanza sindacale unitaria: Cgil, Cisl e Uil si sono infatti dissociate dal resto dell'Rsu e dalla strategia maggioritaria che trova nei sindacati di base, Usb e Usi, la loro guida. "Abbiamo valutato il percorso fatto finora - spiega Claudio Carotti, segretario Fp Cgil Milano - che non ha prodotto alcun effetto positivo. Sono infatti iniziati i licenziamenti, i tagli ai salari e sono stati disdetti tutti gli accordi sindacali".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Pur consapevoli di essere "in minoranza nell'Rsu - continua - vorremmo provare a ragionare su altri strumenti, come gli ammortizzatori sociali, anche se abbiamo paura che sia troppo tardi adesso". Un'opzione questa bocciata sonoramente dal resto dei sindacati. "Non servono gli ammortizzatori sociali - conclude Napoletano - in un ospedale dove si chiedono gli straordinari. Noi vogliamo tornare a fare il referendum, dopo aver fatto la trattativa, partendo da presupposti diversi. Vogliamo vedere il bilancio".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Offerte di lavoro, Esselunga cerca dipendenti e assume: ecco come candidarsi

  • Milano, paga 15 euro ed esce dall'Esselunga con 583 euro di spesa: "Sono sudcoreana"

  • Coronavirus, la Lombardia cambia le regole: nuove norme per obbligo mascherine e mezzi pubblici

  • Meteo, temporali forti a Milano: allerta arancione della protezione civile

  • Bollettino coronavirus Milano: trovate altre 16 persone infette, risalgono i ricoveri

  • Hostess con febbre sul Ryanair Milano-Catania: paura per il covid

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento