San Raffaele, Rsu denunciano atti intimidatori dentro all'ospedale

Dopo l'assemblea generale dei lavoratori di mercoledì mattina, ha organizzato un presidio presso la direzione del personale, dove è stata ricevuta da Antonio Minardi, direttore del personale

Corteo contro i tagli (foto Mesa Paniagua)

Timidi possibili segnali di ripresa del dialogo tra i sindacati dell'ospedale San Raffaele di Milano e l'azienda.

L'Rsu, dopo l'assemblea generale dei lavoratori di mercoledì mattina, ha organizzato un presidio presso la direzione del personale, dove è stata ricevuta da Antonio Minardi, direttore del personale, che si è impeganato a verificare la possibilità di riaprire la trattativa sul protocollo delle relazioni sindacali.

A spiegarlo è Margherita Napoletano, delegata Usb dell'Rsu dell'ospedale San Raffaele. "Abbiamo inoltre denunciato - continua - il comportamento dell'Ufficio infermieristico, che sta compiendo atti di intimidazione, trasferimenti e organizzando le unità operative senza consultare i sindacati. Da qui in avanti ci opporremo a chi compie atti anti-sindacali".

Durante l'assemblea l'Rsu ha ribadito la necessità di "continuare a resistere, con il presidio permanente, la cassa di resistenza, le azioni legali e la mobilitazione", e spiegato perché è stata respinta la proposta del prefetto di Milano di tornare al referendum.

"Non erano state offerte sufficienti le garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro - hanno spiegato i coordinatori dell'Rsu - i sacrifici non erano temporanei e non c'era una progressività dei sacrifici, nemmeno all'interno del comparto".

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I lavoratori e i sindacati del San Raffaele hanno deciso di chiedere l'apertura di un tavolo di trattativa, con Regione, Provincia e Comune come garanti. Anche se, "se dovessimo giudicare la Lega dagli ultimi anni di governo alla regione Lombardia, con l'assessore alla sanità, i segnali non sono molto positivi - sottolinea Napoletano - Ma noi, insieme agli altri lavoratori e sindacati della sanità lombarda, vogliamo porci come interlocutori per cambiare rotta".

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