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San Raffaele in stato di agitazione: prime lettere di licenziamento

Alla fine di gennaio i lavoratori avevano votato no al referendum salva lavoro. Poi c'era stato il rifiuto da parte dei sindacati della nuova proposta del prefetto di Milano

Sarebbero partite venerdì mattina le prime lettere di licenziamento per i lavoratori del comparto dell'ospedale San Raffaele di Milano.

Ne danno notizia, in una nota, i sindacati Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Fpl, che hanno conseguentemente deciso di aprire lo stato di agitazione per riportare al tavolo di contrattazione l'azienda, ed evitare il licenziamento di 244 lavoratori.

Alla fine di gennaio i lavoratori avevano votato no al referendum salva lavoro. Poi c'era stato il rifiuto da parte dei sindacati della nuova proposta del prefetto di Milano?oggi l'agitazione.

Secondo i sindacati, "è indispensabile ripartire dalle proposte fatte nei mesi scorsi dalle sigle sindacali confederali sull'uso degli ammortizzatori sociali". Nei prossimi giorni, oltre all'apertura dello stato di agitazione, le rappresentanze sindacali confederali annunciano iniziative di sensibilizzazione, informazione e lotta, a partire da un presidio dei lavoratori della sanità milanese nella mattinata di venerdì 19 aprile.

I partiti presenti al Pirellone intanto hanno incontrato, il 12 aprile pomeriggio, le rappresentanze sindacali.

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