Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scala, Pisapia: "Sia aperta alla città"

Il sindaco è soddisfatto della stagione appena presentata. Sull'autonomia appena raggiunta: "Non è una privatizzazione"

La Scala

Proprio il giorno della presentazione della stagione 2012-2013 tiene banco il futuro del Teatro alla Scala. Proprio qualche giorno dopo la notizia dell'autonomia del teatro, il sindaco Pisapia afferma che "il rischio di privatizzazione è ora inesistente. C'è una verifica del pubblico sul bilancio, c'è una presenza pubblica nel cda. In un momento di crisi, questa sinergia tra pubblico e privato sarà fondamentale per rilanciare la Scala a livello internazionale. L'autonomia non è una privatizzazione". Pisapia cerca anche di smorzare le polemiche sulle proteste dei lavoratori del teatro: "Una sola sigla sindacale ha parlato e ha fatto rilievi sulla legge sull'autonomia e non sull'autonomia della Scala".

E Stephane Lissner, il sovrintendente, ribadisce che con l'autonomia il Fus (fondo unico per lo spettacolo) sarà come minimo del 14,65%, a fronte di cifre finora oscillanti. Una garanzia che per tre anni l'apporto di denaro sia stabile, insomma. Ma anche non dover "subire decisioni che non reputavamo necessarie".

Il sindaco non dimentica anche la funzione "sociale" della Scala a Milano, mettendo in rilievo alcune novità, tra cui "iniziative per i giovani e capacità di creare biglietti anche per chi non si può permettere prezzi alti, ma anche un'apertura alla città e all'intero Paese".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scala, Pisapia: "Sia aperta alla città"

MilanoToday è in caricamento