Scappa dal ristorante senza pagare poi aggredisce i carabinieri e devasta la "gazzella"

Dopo aver assunto alcol e coca un 40enne milanese ha seminato il panico in strada e in caserma

Immagine repertorio

Insieme a un amico ha consumato una lauta cena al ristorante, poi è scappato senza pagare. Con un'alta quantità di alcol e cocaina in corpo, quando sono arrivati i carabinieri li ha aggrediti e ha preso a calci la loro auto di servizio. Protagonista dell'episodio, avvenuto nella serata del 26 gennaio a Rimini, un 40enne milanese con precedenti penali. 

L'uomo e il suo amico hanno mangiato abbondantemente e bevuto una discreta quantità di vino. Al momento del conto, però, invece di presentarsi alla cassa, hanno iniziato a temporeggiare e sono usciti con la scusa di fumare una sigaretta. Insospettita, la titolare del locale ha invitato il 40enne a saldare il conto e lui, per tutta risposta, ha iniziato ad inveirle contro. In soccorso della signora è intervenuto il marito, cuoco nel locale, che nel frattempo aveva chiesto l'intervento dei carabinieri.

L'aggressione ai militari

Il milanese e l'amico a quel punto hanno tentato la fuga inseguiti dai proprietari ma sul posto è accorsa una gazzella. I militari sono riusciti a fermare solo il 40enne, mentre il secondo uomo è riuscito a far perdere le proprie tracce. Il malvivente vedendo i militari ha iniziato a dare in escandescenza, li ha aggrediti e ha preso a calci l'auto di servizio. Ammanettato, anche all'interno dell'auto l'uomo ha continuato a scagliare colpi con le gambe, devastando la cellula di sicurezza.

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Una volta arrivato in caserma, il 40enne ha continuato ad opporre resistenza. Una vera e propria furia dovuta al mix tra l'alto tasso alcolemico, oltre 2 g/l, e l'assunzione di cocaina. La notte in camera di sicurezza gli ha fatto smaltire i fumi di alcol e droga e, nella mattinata di lunedì 28 gennaio,  l'uomo è stato processato per direttissima con le accuse di danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e minaccia. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia a piede libero per insolvenza fraudolenta. Il giudice, dopo aver convalidato il fermo, ha disposto la scarcerazione del milanese in attesa della prossima udienza.

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