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Abusi sulle lucciole, annullati arresti per due ufficiali delle Fiamme Gialle

L'ordinanza del Riesame ha annullato le sentenze di arresto per i due ufficiali della GdF. Per loro si erano prospettate le manette con l'accusa di aver ostacolato le indagini che coinvolgono i loro uomini coinvolti nei presunti abusi alle prostitute

Arresti domiciliari annullati. Così il Tribunale del Riesame di Milano, ieri, ha dichiarato nulle le misure cautelari per il tenente colonnello Edoardo Viti e il capitano Cosma Porta. I due ufficiali della Guardia di Finanza, rispettivamente comandante e vice comandante del Gruppo Pronto Impiego milanese, erano stati accusati di aver ostacolato le indagini sui comportamenti illeciti di loro dipendenti.

  I due militari erano accusati di aver ostacolato le indagini che coinvolgono alcuni loro uomini  


L'inchiesta che li ha visti coinvolti è una estensione dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Milano su episodi di violenza sessuale ai danni di prostitute da parte di finanzieri che i due ufficiali avrebbero in un certo senso protetto, ostacolando le indagini che li riguardavano. Per questo lo scorso 4 giugno erano stati posti agli arresti domiciliari.

Soddisfatto dell'esito del Riesame i legali dei due militari: "Il pm - spiega l'avvocato Alberto Sirani, che assiste Viti e, insieme al collega Giovanni Geremia, anche Porta - aveva chiesto per entrambi la custodia cautelare in carcere, mentre il gip ha disposto i domiciliari. Noi abbiamo fatto un ricorso approfondito e ora è arrivato il dispositivo dell'ordinanza del Riesame che annulla gli arresti domiciliari e che riteniamo un passaggio importante".

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