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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

L'uomo condannato a 29 anni di prigione ma scarcerato su ordine dei giudici

La decisione dei giudici di Milano. Il motivo

Quasi trenta anni di carcere da scontare. Eppure, la libertà appena ritrovata. È la storia di un uomo di 48 anni, cittadino albanese, che è stato scarcerato su ordine dei giudici di Milano nonostante un cumulo pene di 29 anni per una sentenza del 2000 - 16 anni - e una del 2009, di altri 13, per un giro di droga di fine anni '90. 

Il presunto trafficante era stato condannato in via definitiva in contumacia, quindi senza partecipare alle udienze, ed era stato arrestato dall'Interpol nel suo Paese lo scorso anno perché a quel punto era diventato un latitante. Nei giorni scorsi, però, la Corte d'Appello di Milano ha ribaltato tutto sposando la linea difensiva dei legali dell'uomo, che in buona sostanza hanno dimostrato che il loro assistito non era mai stato messo correttamente al corrente dei procedimenti a suo carico. 

Così, la terza sezione d'appello ha disposto "la cessazione dell'esecuzione della pena" e la "scarcerazione dell'imputato", che si trovava in un istituto penitenziario albanese e stava per essere estradato in Italia, dove avrebbe dovuto scontare la pena.

Non essendo a conoscenza dei processi - secondo i togati meneghini - il 49enne non ha avuto la possibilità di esercitare in concreto il diritto di difesa ed eventualmente di chiedere un rito alternativo. "La situazione di imputato latitante - hanno messo bianco su nero i giudici del tribunale di Milano - non basta infatti a dimostrare la conoscenza del provvedimento e la rinuncia ad impugnarlo". E così il 49enne è tornato libero. 

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