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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

La Scala: Sciopero da ritirare entro venerdì, l'ultimatum di Lissner

Il sovrintendente del teatro La Scala, Lissner, ha fatto sapere che per confermare la tourneè del teatro milanese a Buenos Aires lo sciopero va ritirato entro domani. L'ultimatum non è piaciuto ai sindacati

O lo sciopero indetto sulla tournee della Scala a Buenos Aires sarà ritirato entro venerdì prossimo o la trasferta per il bicentenario dell'Argentina salterà. In una lettera ai sindacati, il sovrintendente del teatro milanese, Stephane Lissner, ha posto come ultima data utile per salvare la trasferta all'estero. Ieri Cgil e Fials, i due sindacati che hanno indetto lo sciopero, avevano spiegato di essere "disponibili" a rivederlo sottolineando l'importanza dell'incontro fissato per lunedì prossimo con il sindaco Letizia Moratti.

Ma la decisione sulla trasferta dal 25 agosto al 1 settembre che prevede l'Aida e la Messa da requiem di Verdi dirette da Daniel Barenboim dovrà arrivare prima e non sarà materia di trattativa con il sindaco. L'incontro con Letizia Moratti "avrà per oggetto - precisa la lettera - la recente situazione normativa e le prospettive del teatro alla Scala per il futuro".

I SINDACATI. "Non possiamo accettare un ultimatum". E' questa la risposta di Cgil e Fials alla lettera inviata loro dal sovrintendente Stephane Lissner. Aggiungono però di essere pronti "da subito" a incontrare il sindaco Letizia Moratti, che è presidente del teatro. Con lei è già fissato un incontro per il 21 luglio in cui i sindacati avrebbero voluto parlare anche delle trasferte. Lissner ha risposto che la riunione con Moratti servirà a parlare della situazione del teatro e delle prospettive future per la Scala. Ma a loro dire proprio questi due punti sono i motivi dello sciopero. "Non comprendiamo - spiegano Cgil e Fials - le ragioni dell'impellenza" visto che la trasferta sarà solo a fine agosto e che in altri casi c'é stato spazio (e tempo) ben maggiore per le trattative". Non vogliono che si facciano passare i lavoratori per irresponsabili perché "irresponsabile è chi non fa nulla per aprire un confronto teso alla soluzione dei gravi problemi da risolvere". Ed è per questo che i due sindacati si dicono "disponibili ad incontrarci da subito" con Letizia Moratti.

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