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Sciopero dei treni

Sciopero dei treni

Sciopero a Milano del pubblico impiego giovedì 19 giugno 2014

Le motivazioni del sindacato Usb

Il Consiglio nazionale dell’Usb pubblico impiego e il Consiglio nazionale dell’Usb lavoro privato hanno deliberato lo sciopero generale del pubblico impiego e delle aziende a capitale pubblico, delle partecipate a capitale misto e di tutte le società, i consorzi e le cooperative appaltatrici di servizi pubblici.

Lo sciopero è proclamato per l’intera giornata di giovedì 19 giugno e vedrà manifestazioni territoriali in tutte le regioni.

"Sin dai suoi primi atti il governo guidato da Matteo Renzi, in perfetta continuità con i governi che l'hanno preceduto, ha perseverato nell'attacco al pubblico impiego, a partire dal blocco del rinnovo dei contratti nazionali fino al 2020 e dalla negazione di qualsiasi prospettiva, anche minima, di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari - si legge in una nota -. L’azione di governo sta portando affondi definitivi su tematiche cruciali, come il jobs act del ministro Poletti - che è riuscito nel non facile compito di precarizzare ancora di più il mondo del lavoro nel nostro Paese - e prosegue nei tagli e nelle privatizzazioni, prospettando la riduzione delle aziende partecipate dagli enti locali che gestiscono servizi essenziali come i trasporti, l’igiene ambientale, l’energia, l’acqua, i servizi educativi e all’infanzia, le mense e le pulizie scolastiche, l’assistenza alle persone anziane e non autosufficienti".

Di fronte a questa situazione, l'Usb rivendica "la apertura immediata del tavolo di contrattazione per lo sblocco dei contratti pubblici fermi dal 2009 e la stabilizzazione dei precari; conto i tagli delle spending review e contro la distruzione dello Stato Sociale e dei servizi alla cittadinanza".

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