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Martedì, 16 Aprile 2024
Scioperi

Perché i lavoratori Atm scioperano a Milano

"Le aggressioni non si fermano": martedì sciopero dei lavoratori Atm

La richiesta è chiara, semplice: poter lavorare in sicurezza. Lavoratori Atm sul piede di guerra a Milano, dove martedì 11 ottobre andrà in scena uno sciopero dei mezzi proclamato d'urgenza, che rischia di mandare nel caos la circolazione di metro, bus e tram in città, come era già accaduto lo scorso 16 settembre, quando i dipendenti dell'azienda di Foro Bonaparte si erano fermati per lo stesso motivo

La goccia che ha fatto traboccare nuovamente il vaso è stata l'ennessima aggressione, avvenuta domenica nella stazione di Cascina Gobba. Lì due vigilantes sono stati aggrediti a calci, pugni e morsi da un 22enne che stava infastidendo i passeggeri e sono finiti entrambi in ospedale. Poche ore prima, invece, un operatore di stazione era stato massacrato di botte a Lodi Tib, sulla gialla.

Gli orari dello sciopero Atm a Milano

"A pochi giorni dall’incontro in Prefettura di Milano e dal successivo con il gruppo Atm, dove abbiamo ribadito la nostra posizione in merito alle aggressioni al personale, registriamo ancora altre pesanti aggressioni. Sta diventando normale leggere la notizia di aggressioni a personale front line nell’inefficacia generale delle azioni messe in campo. Tutto ciò toglie valore, rilevanza e dignità a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno, in qualsiasi condizione, ad ogni ora, permettono alle persone di spostarsi in tutta la città", si legge nella nota con cui Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cosal, Ugl e Orsa hanno annunciato lo sciopero.

"Si va a lavorare con la paura di chi sa di essere solo ad affrontare i mille imprevisti e le inevitabili conseguenze, senza alcuna protezione, se non quella di usare il buon senso per tutelare la propria incolumità per tornare a casa sani e salvi. Ora basta, non è più tempo solo di parole e buoni propositi", la protesta dei sindacati. 

"Chiediamo un intervento concreto e sinergico che coinvolga il legislatore, le istituzioni e il gruppo Atm a tutela della sicurezza e dell'incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori. Anche gli utenti cominciano a considerare il mezzo pubblico un trasporto non più sicuro soprattutto per gli episodi di violenza e aggressione che si verificano ad opera di microcriminalità bordo dei mezzi. Ridurre le aggressioni eviterebbe di danneggiare la salute psicofisica dei lavoratori, nonché l’immagine del gruppo Atm che in queste circostanze dovrebbe costituirsi parte civile - l'appello delle sigle -. Chiediamo pene certe per chi commette questo genere di reati ai danni di tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano front line".

"Servono iniziative immediate, come abbiamo ribadito in sede prefettizia e in sede aziendale, in assenza delle quali - hanno concluso i sindacati - continueremo con forza a rivendicare la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Atm". 
 

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