Domenica, 21 Luglio 2024
Scioperi

Già proclamato un altro sciopero dei mezzi: di nuovo a rischio metro, bus e tram Atm

L'agitazione è stata proclamata a livello nazionale dal sindacato Orsa Tpl. Le richieste dei lavoratori

Un'altra giornata di potenziale caos. Dopo lo sciopero di mercoledì - con le metro e i mezzi di superficie che hanno funzionato a singhiozzo -, è già stata annunciata un'altra agitazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Lo sciopero, come si legge sul portale dedicato del ministero, è stato proclamato dal sindacato Orsa Tpl per il prossimo 7 luglio, una domenica. 

Quel giorno a Milano saranno a rischio metrpolitane, autobus e tram di Atm per 4 ore. A causare la rabbia della sigla sindacale è il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale. "La segreteria nazionale di Orsa Trasporti Autoferro Tpl, visto lo stallo in cui versa la trattativa di rinnovo del Ccnl, ha proclamato uno stato d'agitazione di tutto il personale del settore autoferrotranviario. Questa proclamazione si è resa necessaria soprattutto in considerazione delle condizioni economiche e normative applicate ai lavoratori e ha costretto le associazioni delle aziende presenti al tavolo della trattativa nazionale a un confronto davanti al ministero con la nostra segreteria", hanno spiegato in una nota. "La nostra intenzione era di capire meglio quali fossero le problematiche che bloccano la trattativa del Ccnl e provare a dare un contributo utile alla ripresa del dialogo tra le parti, cosi da scongiurare l'ennesimo mancato rinnovo e favorire, soprattutto, il soddisfacimento delle aspettative dei lavoratori riguardo i temi della sicurezza in ambito lavorativo e della sostenibilità dei tempi di vita lavoro o anche del necessario aggiornamento dell'inquadramento del personale e, non per ultimo, dell'urgente adeguamento dei salari al valore inflazionistico odierno provando a recuperare quindi il potere d'acquisto delle retribuzioni perso negli anni scorsi", hanno proseguito da Orsa. 

"Non ci sono state date risposte soddisfacenti. A dire il vero non ci è stata data alcuna risposta se non l'indicazione dell'assoluta mancanza di volontà ad aprire qualsiasi discorso riguardante il Ccnl di settore", il j'accusa del sindacato. "La sola e unica conseguenza possibile a un atteggiamento simile è la programmazione di un percorso di protesta che porti i lavoratori a riprendere in mano le redini del proprio lavoro, divenendo protagonisti del proprio futuro attraverso scelte determinate e che possano sostenere l'idea di giustizia sociale nel settore dei trasporti. Il tempo delle parole appartiene oramai al passato, il presente degli autoferrotranvieri ha bisogno di fatti concreti, di reazioni immediate all'indifferenza istituzionale e, in parte, sindacale", hanno concluso da Orsa. 

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