rotate-mobile
Scioperi

Il venerdì nero di Milano: metro, bus, tram Atm e treni Trenord a rischio caos per lo sciopero

Doppio sciopero venerdì 3 dicembre. A rischio i collegamenti ferroviari e i mezzi del Tpl. Tutti gli orari dell'agitazione

I treni al mattino, metro, autobus e tram al pomeriggio. Si annuncia un venerdì nero, il prossimo, per i pendolari milanesi e lombardi che dovranno fare i conti con un doppio sciopero che rischia letteralmente di paralizzare la circolazione dei mezzi pubblici sotto la Madonnina e nel resto della regione. 

Ad aprire la serie saranno i ferrovieri - i dipendenti di Trenord in Lombardia -, che il 3 dicembre potranno fermarsi poco dopo l'inizio del turno. L'agitazione, come si legge sul sito dedicato del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stata proclamata dai sindacati Ugl trasporto e Ugl autoferro e i lavoratori possono incrociare le braccia per otto ore in tutta la Nazione. 

Orari sciopero Trenord a Milano

I convogli - ha fatto sapere Trenord in una nota - sono a rischio "dalle ore 09:01 alle ore 17:00" perché per l'agitazione nazionale sono ipotizzabili "ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria in Lombardia". "Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza ed il servizio aeroportuale potranno subire variazioni e cancellazioni", l'avviso dell'azienda. Che ha chiarito che "arriveranno a fine corsa i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 09:01 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 10:00".
 
"Nel caso di non effettuazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno instituiti autobus a Milano Cadorna e Malpensa aeroporto per i soli collegamenti aeroportuali tra Milano Cadorna e Malpensa aeroporto, autobus a Stabio e Malpensa aeroporto per garantire il collegamento aereoportuale S50 'Malpensa Aeroporto - Stabio", si legge nella nota. "Essendo ipotizzabili ripercussioni anche a conclusione dello sciopero - ha rimarcato Trenord rivolgendosi ai viaggiatori -, vi invitiamo a prestare attenzione sia gli annunci sonori trasmessi nelle stazioni". 

Orari sciopero Atm a Milano

Finita l'agitazione dei lavoratori di Trenord, sarà la volta dei dipendenti di Atm. "Le organizzazioni sindacali Ugl autoferro e Ugl ferrovieri hanno proclamato uno sciopero politico plurisettoriale di 4 ore a livello nazionale del settore mobilità al quale ha aderito, per il settore del trasporto pubblico locale, l’articolazione territoriale di Ugl autoferro", ha annunciato la società di Foro Bonaparte sul proprio sito. 

"Lo sciopero potrebbe interessare le linee Atm tra le 18 e le 22", mentre per Agi - ha chiarito sempre Atm - "potranno avere ritardi o essere cancellate le corse delle linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e Smart Bus in partenza nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 22". 

I motivi dello sciopero

A chiarire i motivi dello sciopero - sostanzialmente proclamato contro l'obbligo del green pass anti covid sui luoghi di lavoro - sono state le stesse sigle sindacali. "Non siamo mai stati contrari né alla campagna vaccinale né tanto meno a qualsiasi strumento posto in essere per combattere la terribile pandemia che ha aggredito il nostro mondo, ma siamo sempre stati forti oppositori di situazioni che potessero creare mondi contrapposti e poco sicuri all'interno dei luoghi di lavoro. Ed invece - la linea di Ugl - abbiamo assistito, dallo scorso 15 ottobre 2021, data di introduzione dell'obbligo del possesso, e relativa esibizione, del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, vista la possibilità data alle singole aziende di organizzare pratiche e controlli in maniera autonoma, al crearsi di una situazione generale a dir poco surreale: intimidazioni ai lavoratori, scelte organizzative non basate sul buon senso né sulla possibilità reale di essere attuate, chi controllerà, ad esempio, i green pass dell'utenza del trasporto pubblico locale, obbligatori come previsto dal nuovo decreto?". 

"Abbiamo più volte chiesto a Lor Signori, rappresentanti delle istituzioni, di essere auditi relativamente ad una serie di perplessità che divenivano ogni giorno più grandi e preoccupanti. Eppure, nonostante le criticità che abbiamo mostrato e la propositività del nostro approccio, non abbiamo ricevuto un minimo segno di riscontro", hanno proseguito dal sindacato. 

Da qui la decisione di scioperare contro la "discriminazione in essere tra lavoratori e per le intimidazioni e le ritorsioni che stanno verificandosi", "per la sicurezza, sia in termini di safety che di security, di tutti gli operatori del settore, perché le aziende operino secondo i dettami su sorveglianza sanitaria e prevenzione" e per rimarcare "l'assente tutela agli operatori front line vittime degli effetti post covid, che invece di essere accompagnati in percorsi di garanzia e ripresa, sono discriminati e spesso spinti in soluzioni prima disciplinari, poi risolutive, come destituzione e licenziamento, in quanto non più idonei". 

E ancora: l'agitazione ha l'obiettivo di sottolineare "il silenzio, l'arroganza e la protervia con cui il governo ha deciso di non rispondere "alle legittime domande di un settore così importante per il tessuto economico e produttivo de Paese" e, di nuovo, "per dire no alle discriminazioni perché il presidente Draghi esige l'esibizione di un tampone negativo prima di qualsiasi incontro in presenza, anche con persone vaccinate, ma la sua incolumità non deve valere più di quella di qualsiasi lavoratore, dal politico fino all'ultimo Autoferrotranviere" e perché "crediamo che il diritto universale alla salute appartenga ad ogni individuo" e che "i diritti non sono negoziabili". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il venerdì nero di Milano: metro, bus, tram Atm e treni Trenord a rischio caos per lo sciopero

MilanoToday è in caricamento