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La protesta

Confermato lo sciopero di 24 ore a Milano: gli orari di metro e bus Atm

Al Cobas chiede un salario più dignitoso e maggiori tutele per i lavoratori

Atm ha confermato: venerdì 31 maggio è in programma uno sciopero  e la circolazione di metro, bus e tram potrebbe avere parecchie difficoltà. "Il sindacato Al Cobas - scrive Atm in una nota - ha proclamato uno sciopero che potrebbe avere conseguenze sulle nostre linee dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio". Sotto la Madonnina monta il malessere dei lavoratori Atm rappresentati dalla sigla sindacale Al Cobas, gli stessi che avevano incrociato le braccia il 6 maggio.

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"Gli ultimi dati Istat - commentano i sindacalisti - accendono un faro sulla pesantissima situazione degli stipendi italiani, unici in Europa a essere diminuiti negli ultimi 10 anni, sia in valore assoluto, sia in potere d'acquisto rispetto all'inflazione. Tanti lavoratori a causa dei bassi salari sono costretti a sobbarcarsi ore e ore di straordinario mettendo a forte rischio la propria salute e la sicurezza, anche quella dei passeggeri, aumentando il rischio di incidenti, nonché sacrificando il tempo alla propria vita e alla famiglia. Tutto questo non è più accettabile", il pensiero dei manifestanti.

Perché c'è ancora uno sciopero Atm a Milano: "Il personale scappa via

L'accordo con Atm che non piace a Al Cobas

Ma la "battaglia" di Al Cobas è anche contro le altre organizzazioni sindacali a loro giudizio troppo morbide. "Il 13 maggio Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl e Orsa hanno firmato un ennesimo accordo farsa che, sulla scia di quello del 3 aprile 2023, comprende una cambiale in bianco che a breve Atm incasserà a danno dei tranvieri milanesi", spiegano. "Siamo davanti all'ennesimo accordo spot - proseguono - che non sposta nulla in merito alla crescita dei salari e del loro potere d'acquisto ed è pesantemente punitivo, esclusivista e discriminatorio".

"È Palese che Atm assieme alle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo reagiscono alla pressione delle altissime adesioni ai nostri scioperi che hanno parole d'ordine chiare e mettono al centro le condizioni di lavoro ed economiche quali vere e proprie emergenze. Tali adesioni - sostiene Al cobas - confermano che la maggioranza dei lavoratori Atm condivide le nostre idee e la lotta intrapresa. Ciò ci sprona ad andare avanti, anzi, a fare ancora di più". Gli ultimi scioperi, quelli nel 2024, a cui ha partecipato Al Cobas hanno avuto un'adesione del 14,6%, del 17,2% e del 31% del personale Atm.

I sindacalisti chiedono 150 euro netti in più

Sul piano economico, il sindacato spiega che "le nostre richieste di aumento di 150 euro mensili netti a livello aziendale (+ 350 a livello nazionale), non sono richieste velleitarie, bensì di giustizia sociale a risanamento di decenni di mancati rinnovi contrattuali e aumenti salariali irrisori a fronte di una produttività, di ritmi di lavoro e di flessibilità in continua e inesorabile crescita".

A questo lungo elenco di proteste, con un comunicato Atm, aggiunge che i lavoratori incrociano le braccia contro "la liberalizzazione e la privatizzazione e le gare d'appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm". E ancora "per la 'reinternalizzazione' dei servizi di Tpl (trasporto pubblico locale) in appalto e o sub-appalto".

Altro motivo di scontento dei lavoratori è "il progetto 'Milano Next', per la trasformazione di Atm S.p.A. in azienda speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità". Così come si chiede la "riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri".

E pure una maggiore "pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti". Il personale Atm chiede maggiore "tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi". Ma anche una migliore organizzazione con la "fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d'assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale".

Gli orari dei mezzi Atm per lo sciopero del 31 maggio

La nuova agitazione è fissata sul calendario del Mit dedicato agli scioperi del settore. Avrà carattere provinciale, per cui coinvolgerà esclusivamente il personale Atm. E, secondo quanto anticipatoMilanoToday dagli organizzatori, i lavoratori di tutte le aziende del Gruppo Atm spa si asterranno dal lavoro con diverse modalità. Gli agenti di stazione, i macchinisti delle metro, i tranvieri e gli autisti che aderiranno alla protesta incroceranno le braccia dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio. In pratica alle 8.45 e alle 18 i mezzi Atm rientrano nei depositi dai capolinea e dai centri, avvisando gli utenti della limitazione della corsa.

Diverso il discorso per tutti gli altri lavoratori Atm (anche turnisti) operanti negli impianti fissi, operai, impiegati, ausiliari della sosta, addetti ai parcheggi, tutor. Per loro l'astensione dovrebbe durare l'intero orario di lavoro per ogni turno. Sono esclusi dalla protesta solo i lavoratori strettamente necessari alle squadre di pronto intervento.

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