Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Duomo / Piazza San Fedele

Capodanno, Scola: "Ringraziamo Dio per doni che ci ha fatto"

La celebrazione del Te Deum sarà la sera 31 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Fedele a Milano. Le parole dell'arcivesco di Milano, Angelo Scola

Scola

"Il tempo perde il pungolo maligno dell'annichilimento, perché è abitato dal Cristo presente e vivo. Veramente nulla del passato perde il suo valore. Ed il futuro è sostenuto dalla speranza, inerme virtù bambina, che con la sua tenerezza trapassa gioie e dolori. Ringraziamo Dio per i doni che Egli ha dato a ciascuno di noi, alla nostra città, al mondo". E' questo uno dei passaggi della riflessione e dell'augurio del cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, in occasione dell'ultimo giorno dell'anno e della celebrazione del Te Deum che presiederà la sera 31 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Fedele a Milano.

"Secondo una bella e cara tradizione ci incontreremo come milanesi per la Santa Messa di ringraziamento nella Chiesa di San Fedele - scrive Scola - ed essa culminerà nel canto del Te Deum. Con questo antico inno ci rivolgeremo anzitutto al Padre di misericordia, in un secondo momento il nostro grazie tesserà la lode di Cristo Redentore. Infine invocheremo dal Signore il dono della speranza che libera da ogni confusione: "Tu sei la nostra speranza, Signore, non saremo confusi in eterno".

L'arcivescovo di Milano ha ricordato il martirio dei cristiani. "Il colore previsto dal rito ambrosiano per questa Solennità è il rosso, il colore del martirio. Non c'è traccia di sentimentale ingenuità, tantomeno di oppiacea ideologia nella fede cristiana. I nudi fatti lo testimoniano. Mai come in questi tempi - ha scritto il cardinale - tanti cristiani subiscono il martirio a causa della loro fede. Il loro sangue, come già dicevano i nostri antichi padri, è seme di nuovi cristiani. Anche per le nostre terre ambrosiane, per lo stanco Occidente, il martirio del sangue, subito da tanti fratelli, domanda ad uomini e donne che credono in Gesù il martirio della pazienza, condizione per affrontare con grande realismo il cammino dell'esistenza, che inevitabilmente di gioie e di dolori è fatta. Così inteso il nostro Te Deum, di domani sera non è un gesto a-critico. La benedizione di Dio (Dio che dice di bene di noi) sgorga incessante dalla misericordia - ha concluso Scola - È l'augurio per il nuovo anno a tutti i milanesi".

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