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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Provocazioni, scontri, tentativi di sfondamento, caos: cosa è successo al corteo no green pass

Il racconto dell'ennesimo corteo dei no green pass a Milano

La miccia si è accesa, come sempre, in piazza Fontana. Il grido di battaglia è stato "la gente come noi non molla mai", il segnale dell'inizio delle "ostilità". Poi è stato il caos. Il caos per chi si è ritrovato in auto bloccato per ore. Il caos con continui cambi di percorso per farsi beffe delle forze dell'ordine. Il caos con provocazioni - questa volta più di sempre - verso agenti e carabinieri, impegnati nel disperato tentativo di ridurre al minimo i disagi e nella necessità di proteggere i luoghi sensibili della città. Che, suo malgrado, si è ritrovata a fare i conti per l'ennesima volta - la tredicesima di fila - con la rabbia dei no green pass. 

È stato un altro sabato di passione quello di ieri per Milano, invasa da 15mila manifestanti contrari alla certificazione verde che per quasi cinque ore hanno fatto il bello e il cattivo tempo, senza nessuna voglia di mediare con la polizia e senza nessun percorso concordato. E infatti il serpentone - quasi subito "conquistato" dagli anarchici che si sono messi in testa - ha girovagato qui e lì sotto la Madonnina, apparenemente senza neanche una meta precisa. 

Video | L'onda dei manifestanti in Duomo

Se la colonna sonora è stata la solita - "No green pass", "libertà" -, questa volta il tono dello scontro è sembrato ancora più alto. Tanto per gli striscioni contro la Cgil - assaltata a Roma la scorsa settimana durante una manifestazione -, quanto per le continue sfide all'autorità. I momenti di tensione massima non sono stati pochi. Il primo è andato in scena in piazzale Principessa Clotilde, dove una 50ina di ragazze e ragazzi ha cercato di imboccare la strada verso la regione: sbarramento della polizia, qualche tafferuglio e deviazione evitata. Poco dopo una sorta di rewind, tra La Foppa e Moscova, a due passi dalla caserma dei carabinieri. Tra chi alzava pacificamente le mani e chi invece - con tanti di guantini da kick boxing - spingeva gli scudi dei "celerini", non è mancato qualche contatto. In via Borgogna, all'angolo con via Visconti di Modrone sono servite invece due cariche per disperdere i manifestanti che volevano passare di lì, una strada che portava pericolosamente verso il tribunale e verso la sede della Cgil meneghina. 

Video | Momenti di tensione tra polizia e manifestanti

Nella piazza dei no green pass - che si sono "arresi" soltanto verso le 22 in Loreto -, c'erano donne, uomini, bimbi, anziani ma anche qualche volto conosciuto alla Digos, probabilmente sceso in piazza soltanto alla ricerca di un po' di "casino". Il bilancio, provvisorio, parla di 16 identificati, 4 denunciati e un arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale. Tra gli identificati c'è anche un 61enne già "daspato" durante una delle vecchie manifestazioni: anche per lui i no pass avevano chiesto la revoca della misura in cambio di un percorso concordato al termine di una trattativa poi naufragata con la Questura proprio dopo il ricatto degli attivisti. E in piazza c'era anche chi - un 18enne - c'era andato con coltelli, forbici e cacciaviti. Altro segnale che il livello dello scontro si sta alzando pian piano. Sabato dopo sabato. 

coltelli no green pass-2

Corteo no green pass 16 ottobre

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