Cronaca

Durissimi scontri a Basiano tra forze dell'ordine e scioperanti

Davanti alla Gartico l'intervento per sgomberare il presidio. Risultato, una trentina di feriti (metà per ciascuna fazione). Versioni per ora divergenti

Il presidio di Basiano (fonte Radio Onda d'Urto)

Violenti scontri, lunedì mattina alle 8.30, tra polizia e operai nella zona industriale di Basiano. Un centinaio di operai stavano protestando, da alcuni giorni, per i licenziamenti effettuati dalla cooperativa di Peschiera che fornisce il facchinaggio per la Gartico Scarl. Il risultato degli scontri è di 14 feriti, di cui alcuni con lesioni non leggere. Uno in particolare avrebbe un trauma all'addome ma è comunque fuori pericolo. Sul posto sono intervenute 10 ambulanze, tre automediche e un mezzo dell'elisoccorso.

Di recente la Gartico, che si occupa di logistica e trasporto di generi alimentari per il Gigante, aveva deciso di interrompere la fornitura di facchinaggio della cooperativa che, quindi, aveva optato per licenziare 89 persone, dichiarando di non poterle ricollocare. In parallelo, secondo gli operai (di nazionalità quasi esclusivamente egiziana), era in atto una protesta contro la cooperativa per "ingiuste condizioni di lavoro".

Lunedì mattina - secondo la versione del Si Cobas e del c.s. Vittoria - la polizia in tenuta antisommossa avrebbe effettuato "una violenta carica", sparando "lacrimogeni ad altezza d'uomo e spezzando le gambe a due lavoratori". Il sindacato riferisce anche di pestaggi contro gli operai e dell'arresto di uno dei delegati dei lavoratori.

Diversa la versione della questura, che parla di aggressione alle forze dell'ordine con sassi, oggetti, bastoni e spranghe: sarebbero 16 (quasi tutti carabinieri) i feriti tra le forze dell'ordine. Danneggiamenti anche contro un blindato dell'arma, un pullman privato e un'auto di servizio della polizia.

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