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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Greco / Via Melchiorre Gioia

Regione, tafferugli tra gli studenti e la polizia: fermato un liceale

I manifestanti hanno ignorato il "no" della Digos e si sono presentati sotto il palazzo della Regione. Uova e vernice contro gli agenti, che hanno risposto con i lacrimogeni. Un fermo. E' stato lanciato anche un estintore

Uova e vernice da un lato. Lacrimogeni dall'altro. Momenti di tensione giovedì mattina a due passi dal palazzo della Regione, dove il corteo degli studenti in protesta si è fronteggiato con un imponente cordone di forze dell'ordine, schierato a protezione della Regione stessa. E' stato lanciato anche un estintore svuotato, precedentemente caricato con "vernice rosa" contro le forze dell'ordine. Non ci sono stati feriti tra i poliziotti, anche se i danni fisici sarebbero potuti essere ben peggiori. 

I manifestanti, nonostante il "no" della Digos, sono arrivati a palazzo Lombardia e hanno dato vita a un lancio di uova e vernice contro le forze dell'ordine. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno risposto con un lancio di lacrimogeni. Durante i momenti di maggior tensione, secondo quanto segnala "Milano in Movimento", sarebbe stato fermato uno studente minorenne. 

Il corteo era partito in mattinata da largo Cairoli. A guidare il serpentone degli studenti uno striscione abbastanza chiaro: "Expo+ Jobs Act+ Buona Scuola= un futuro di m....". Circa un migliaio i ragazzi che hanno invaso le vie del centro, dirigendosi verso il palazzo della Regione per protestare contro il governo Renzi e la sua "buona scuola". 

VIDEO | Scontri, ragazzo trascinato via dai poliziotti

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In largo Cairoli, punto di ritrovo dei manifestanti, gli studenti hanno attaccato sulle vetrine delle banche dei cartelli con la scritta "La Milano di Expo non ci piace, nessuna giustizia, nessuna pace". Un altro cartello, invece, dava appuntamento alla vigilia dell'Esposizione universale: "#civediamoil30aprile No Expo". 

"Il 12 marzo - avevano annunciato gli studenti in mattinata con una nota - saremo in piazza in tutta Italia contro buona scuola, governo Renzi e modello Expo. Andremo fino alla Regione colpevole di innumerevoli tagli al diritto allo studio che hanno portato al fatto che la Lombardia sia tra le regioni col più alto tasso di abbandono scolastico.“

L'appuntamento di giovedì, però, non è l'unico. Perché il tredici marzo la protesta continuerà in Statale. "Torneremo in università, per riempire di saperi liberi e antirazzisti un posto che deve rimanere di incontro e cultura, ma che rischia di diventare talmente asettico da poter venire chiuso tre giorni senza preavviso in piena sessione d’esame solo per impedire un’assemblea su Expo da un cda in cui siedono quattro banchieri di intensa San Paolo - principale sponsor di Expo - e che in nome della “pace sociale” è disposto ad assegnare aule ai nazifascisti".

Quella degli studenti non è stata l'unica protesta di giovedì mattina.

Migliaia di metalmeccanici si sono infatti riuniti sotto il palazzo della Regione, in piazza Duca D'Aosta, per manifestare contro la crisi e le misure del governo considerate inefficaci. 

Corteo studenti, tensione in Regione: uova contro la polizia e lacrimogeni

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