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Marcello Musso (frame video Corriere)

Marcello Musso (frame video Corriere)

Minacce: Musso, il pm dell'acido e della 'ndrangheta, è sotto scorta

Dopo la sorveglianza speciale, assegnata la scorta al sostituto procuratore che ha ricevuto una lettera intimidatoria a casa ed è stato pedinato

E' stata assegnata la scorta a Marcello Musso, sostituto procuratore milanese recentemente minacciato con una lettera anonima fatta trovare a casa sua una domenica sera. Durante quella giornata, Musso era stato pedinato da ignoti: lo si evince proprio dal contenuto della lettera, in cui si faceva riferimento ad un incontro avvenuto poco prima con la pm dei minorenni Annamaria Fiorillo.

In un primo momento era stata disposta "vigilanza speciale" per Musso, poi la decisione di assegnare la scorta, attiva dal 13 aprile. Un agente ed un autista della guardia di finanza accompagneranno sempre il sostituto procuratore.

"C'è dell'acido anche per te": questo il messaggio inquietante contenuto nella missiva anonima, in riferimento esplicito all'ultima inchiesta di cui Musso si è occupato, quella dei due (ex) amanti Martina Levato e Alexander Boettcher, imputati con l'accusa di avere aggredito diverse persone con una sostanza a base di acido.

Più probabile, però, che le minacce si originino da un'altra vicenda, legata alla 'ndrangheta lombarda. La lettera contiene infatti una frase ("le piace vedere le persone in manette") che Antonino Paviglianiti, imputato in un processo sulla 'ndrangheta della provincia di Como, aveva rivolto a Musso durante un'udienza. E sempre nella lettera anonima il riferimento ad un altro processo sulla 'ndrangheta, questa volta riguardante Francesco Castriotta, latitante da sei anni dopo una condanna definitiva e imputato nel procedimento "Pavone 4", ancora in corso.

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