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Una delle scritte incriminate

Una delle scritte incriminate

Milano, scritte contro Fontana e Sala: indagate sei persone dell'universo antagonista

Si tratta di due esponenti dei Carc e quattro attivisti del centro sociale Zam. Indaga la Digos

Quattro membri del centro sociale Zam e due attivisti del Carc: sei indagati. Tutti per le scritte comparse nei giorni scorsi a Milano prima contro il governatore della Regione Attilio Fontana e poi contro il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

I due esponenti del Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo che avevano anche rivendicato l'azione in una conferenza stampa) sono accusati di essere gli autori del murale "Fontana assassino" apparso in zona Crescenzago; non solo: gli stessi avrebbero affisso dei volantini dello stesso tenore, e con la loro firma, sui muri delle case popolari al Gratosoglio. Gli attivisti del centro sociale Zam, invece, sarebbero gli autori della scritta "Fontana assassino, Sala Zerbino" tracciata nella notte tra il 5 e il 6 giugno in via Chiesa Rossa a Milano. La indagini sono condotte dalla Digos e dirette dal pool antiterrorismo guidato da Alberto Nobili.

Fontana sotto scorta

Dallo scorso 25 maggio Attilio Fontana è sotto scorta ed è sempre sorvegliato dalle forze dell'ordine. La decisione era arrivata dopo le prime scritte. Giovedì 4 giugno, invece, l'avvocato di Fontana ha depositato in procura a Milano un dossier di 30 pagine - intitolato "Clima di odio" - in cui ha raccolto tutte le minacce che negli ultimi giorni sono state rivolte al presidente di regione Lombardia.

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