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Cronaca

Sentenza Daccò slitta dopo estate 2012

Il faccendiere è indagato con rito abbreviato per l'"affaire" della sanità lombarda

Slitta a dopo l'estate la sentenza nei confronti di Pierangelo Daccò, il faccendiere giudicato con rito abbreviato insieme all'imprenditore Andrea Bezzicheri, per il caso San Raffaele. La decisione del Gup Maria Cristina Mannocci era attesa per giovedì 5 luglio, ma invece il processo è stato rinviato per eventuali repliche della procura il prossimo 25 settembre e non si sa ancora se quel giorno il giudice si ritirerà o meno in camera di consiglio.

Per Daccò e Bezzicheri, accusati di associazione per delinquere e bancarotta, il pm Luigi Orsi la scorsa udienza ha chiesto rispettivamente 5 anni e mezzo e tre anni di carcere. Questa mattina ha parlato il difensore di Bezzicheri, il professor Pulitanò che ha chiesto per il suo assistito l'assoluzione con formula piena.

In questo filone di indagine che riguarda il dissesto del gruppo ospedaliero fondato da don Verzé erano state indagate sette persone: l'ex direttore amministrativo del gruppo ospedaliero Mario Valsecchi (ha patteggiato una condanna a 2 anni dieci mesi), gli imprenditori Pierino e Gianluca Zammarchi e Fernando Lora e il contabile di quest' ultimo Carlo Freschi (i quattro sono sotto processo con rito ordinario davanti al tribunale) oltre a Daccò e Bezzicheri che hanno scelto il rito abbreviato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe stato creato un 'sistema San Raffaele' con l'obiettivo di creare fondi neri per soddisfare le esigenze economiche personali del vecchio management e di chi gli era vicino.

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