La vendetta del ristoratore dopo la truffa: due uomini sequestrati, legati e pestati dal branco

Il ristoratore ha agito con i due fratelli e un amico: sono stati arrestati tutti. I fatti

Avrebbe deciso di vendicare quella truffa col sangue. Così, avrebbe radunato le "truppe" - i suoi due fratelli e un amico -, avrebbe teso la trappola e poi tutti insieme avrebbero dato sfogo alla violenza. Quattro uomini - tutti cittadini egiziani di 25, 26, 28 e 30 anni - sono stati arrestati lunedì pomeriggio a Milano con le accuse di sequestro di persona e rapina in concorso dopo aver preso in ostaggio e picchiato due uomini all'interno di un ristorante. 

Ad allertare la polizia, alle 16.30, sono stati alcuni passanti che hanno sentito delle urla arrivare proprio dall'interno del ristorante, un locale di Largo Giambellino che in quel momento aveva la saracinesca abbassata. Una volta entrati, i poliziotti hanno trovato i quattro che, mazze di legno in pugno, picchiavano due uomini: un cittadino del Camerun di 44 anni che aveva la caviglia del piede destro legata a un tavolo e un cittadino della Repubblica del Congo di 43 anni, riverso a terra, dolorante, con i piedi legati all'altezza delle caviglie.

Liberati e soccorsi i due - entrambi sono finiti in ospedale con una prognosi di 5 giorni -, gli agenti hanno poi ricostruito la causa del folle pestaggo. Il 25enne egiziano, infatti, ha raccontato ai poliziotti che 10 giorni prima era rimasto vittima della "truffa della moltiplicazione dei soldi" da parte di un uomo che gli avrebbe offerto, in cambio di 20mila euro, la possibilità di riceverne 20mila in più. Dopo aver effettuato lo scambio, il giovane titolare del locale si era accorto di aver ricevuto delle banconote palesemente false e così lunedì aveva nuovamente contattato l'uomo proponendogli un altro affare, ma semplicemente per tendergli una trappola. 

All'appuntamento si sono presentati proprio il 44enne e il 43enne - entrambi con tutti gli "attrezzi del mestiere" per il raggiro -, che però hanno trovato il branco ad attenderli. Storditi subito con lo spray urticante, i due sono poi stati legati e massacrati di botte dal ristoratore, dai suoi due fratelli e da un loro amico.  Durante l'aggressione - accompagnata da minacce come "devi dare i soldi, sennò ti ammazziamo qua" - le due vittime sono anche state derubate di due anelli, una catenina in oro e un orologio. I quattro egiziani sono così finiti in manette e per loro si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. 

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