Cronaca

Sangue e zampe d'anatra: maxisequestro di cibo cinese in un magazzino di Milano

Nei guai il titolare dell'attività: un cittadino cinese di 38 anni, denunciato dai militari del Nas

Immagine repertorio

Zampe d'anatra, cosce, ali e persino sacche con sangue dello stesso animale, oltre a meduse in salamoia, ciccioli di maiale e salami vari. È quanto hanno sequesstrato i militari del Nas in un magazzino cinese di Corso Como a Milano. Cibo potenzialmente pericoloso destinato ai ristoranti di Città e hinterland, tutto importato dal paese del Sol Levante. La notizia è stata riportata sulle colonne de Il Giorno.

Non si tratta di cibo avariato ma di prodotti che non potevano essere consumati in Italia per una decisione presa dalla commissione Europea. Tradotto? L'Europa, non ritenendo attendibili i controlli cinesi sui prodotti di origine animale, nei primi anni Duemila ha messo un veto sulle possibilità di importazione. Tutto ciò che viene consumato sui tavoli dei ristoranti cinesi non può essere importato dalla Cina ma deve essere acquistato da paesi "certificati". Secondo quanto emerso dai controlli dei Nas sembra l'esatto opposto: diversi ristoratori, forse per risparmiare, si affidano a grossisti cinesi per importare alimenti dalla Cina, quasi sicuramente a un prezzo più vantaggioso.

Per il titolare del magazzino, cittadino cinese di 38 ani, è scattata una denuncia, oltre il blocco dei prdotti. 

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