Cinisello, nel "mercato" illegale (coi lavoratori in nero) sequestrati 750 chili di carne e pesce

Blitz dei carabinieri a Cinisello: in una ditta, praticamente inesistente, sequestri e denunce

Foto repertorio

La "Scia", la segnalazione certificata di inizio attività, non era mai stata fatta: in sostanza quella società era praticamente inesistente. Alcuni dei lavoratori erano irregolari. Gli alimenti non erano tracciati. E, dulcis in fundo, i prezzi non erano esposti. Era un vero e proprio mercatino del cibo e delle irregolarità quello "visitato" martedì dai carabinieri a Cinisello Balsamo. 

Il blitz degli uomini dell'Arma, guidati dal maggiore Saverio Sica, è scattato nel pomeriggio, quando i militari si sono presentati nella sede dell'azienda, una struttura in stile mercato con in vendita frutta, carne, pesce e alimenti da tutta Italia. 

Durante i controlli, svolti con i colleghi dei Nas, i carabinieri hanno accertato - si legge in una nota - la presenza di "due lavoratori in nero, senza la preventiva comunicazione d’instaurazione del rapporto lavoro" e "l’occupazione irregolare di due lavoratori, sui sette presenti". E ancora: "La mancata rintracciabilità degli alimenti proposti al pubblico", "una carenza igienico sanitaria della struttura", "l’assenza della Scia" e "la mancata esposizione dei prezzi di vendita al dettaglio della merce esposta al pubblico".

Lunga la lista delle mancanze, lunga la lista dei provvedimenti dei carabinieri: multe per un totale di oltre 10mila euro, sequestro di 500 chili di carne bovina e suina e di 250 chili di prodotti ittici, la "sospensione dell'attività imprenditoriale" e la diffida a tenere aperta la ditta. 

A pagare è stato un 46enne, un italiano titolare del negozio, che ha già precedenti specifici per aver utilizzato lavoratori in nero e che è stato nuovamente denunciato. Due marocchini 28enne, impiegati nell'attività, sono invece stati identificati e deferiti alla procura di Monza. 

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