Cronaca

Sequestro Spinelli: volevano truffare Silvio Berlusconi

Ridotte le pene in appello per i quattro sequestratori, che volevano farsi dare 35 milioni millantando di avere documenti favorevoli al Cav

Francesco Leone

Ridotte in appello le pene per il "sequestro lampo" a Giuseppe Spinelli, "cassiere" di Silvio Berlusconi. Il sequestro (vittima anche la moglie) risale alla notte tra il 15 e il 16 ottobre 2012 e fu compiuto da quattro uomini. Obiettivo del commando, ottenere 35 milioni in cambio di documenti che avrebbero potuto ribaltare il procedimento sul "Lodo Mondadori". Scende di due anni (a sei anni e otto mesi) la condanna per Francesco Leone, considerato l'ideatore del piano, mentre condanne più ridotte per gli altri tre imputati, tutti albanesi.

I giudici dell'appello hanno riconosciuto l'accusa di sequestro, violenza privata e tentata truffa ai danni di Silvio Berlusconi oltre che di Giuseppe Spinelli. Esclusa dai giudici (di qui lo sconto di pena) l'aggravante dell'estorsione, come invece chiedeva il procuratore generale Sandro Celletti.

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