rotate-mobile
Cronaca

Modella rapita: non si costituisce parte civile contro il fratello del suo rapitore

L'uomo è accusato di avere preso parte al sequestro, avvenuto a Milano a luglio 2017

Ha di fatto rinunciato a costituirsi parte civile al processo a carico del fratello del suo sequestratore la modella inglese Chloe Ayling: non ha pagato l'avvocato Francesco Pesce che ha rinunciato al mandato, e non ha nominato un sostituto. Ayling era stata rapita nel mese di luglio del 2017 a Milano, attirata con un falso servizio fotografico, e portata in una baita del Torinese. Poi il suo rapitore, Lukasz Pawel Herba, polacco, già condannato in primo grado a 16 anni e 9 mesi, l'ha riportata a Milano "consegnandola" al consolato inglese e venendo in quel momento arrestato.

"Feci innamorare il mio sequestratore per salvarmi"

Un mese dopo è stato arrestato anche il fratello maggiore Michal Konrad Herba, considerato un complice di Lukasz e a sua volta a processo per il rapimento. Chloe ha comunque tempo fino al 19 novembre per costituirsi parte civile. Secondo l'indagine, Michal avrebbe acquistato in Polonia l'auto utilizzata per il sequestro e avrebbe preso parte alla richiesta di riscatto di 300 mila dollari, poi scesi a 50 mila, non andata a buon fine.

Durante il processo a carico di Lukasz, questi ha provato a difendersi asserendo che si fosse trattato di un finto sequestro, ma i giudici non gli hanno creduto.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Modella rapita: non si costituisce parte civile contro il fratello del suo rapitore

MilanoToday è in caricamento