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Immagine repertorio

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Sequestrato, picchiato per una notte: liberato dopo aver firmato cambiali per 6mila euro

Era accaduto in una notte di inizio ottobre del 2019, i carabinieri hanno arrestato sabato i quattro presunti responsabili

Lo avevano aspettato fuori da casa. Poi, in pochi secondi, lo avevano immobilizzato e caricato caricato a forza su un'auto. In un attimo gli avevano tappato la bocca con lo scotch, poi gli avevano coperto il volto con un cappuccio. E quando gliel'hanno tolto era in un casolare in provincia di Pavia. Lo avevano terrorizzato per una notte intera. E poco prima dell'alba era tornato libero "grazie" a una firma su cinque cambiali in valuta egiziana del valore di circa 6mila euro.

Era accaduto nella notte dell'8 ottobre 2019, protagonista della vicenda, suo malgrado, un egiziano di 41 anni che vive a Milano. E per i presunti responsabili del fatto sono scattate le manette. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Porta Monforte, nel pomeriggio di sabato 23 maggio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Milano nei confronti di quattro egiziani tra i 23 e i 39 anni residenti a Milano e Marcignago (Pavia). Tutti ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Il sequestro e la notte di violenza

Tutto era iniziato alla 1.50 fuori da casa del 41enne quando un commando composto da quattro persone lo avevano immobilizzato e e caricato in macchina. Un'azione meticolosa. Studiata nel minimo dettaglio. 

Lo avevano poi portato in una cascina, vicino a Pavia, dove lo avevano trattenuto contro la sua volontà, colpendolo ripetutamente con calci e pugni, causandogli un trauma facciale e contusioni multiple. Lo avevano minacciato di morte con un coltello puntato alla gola e con una piastra elettrica rovente, e lo avevano sottoposto "a prolungate sevizie fisiche e mentali, anche consistite nel fargli credere che gli avrebbero sparato", si legge in una nota dell'arma.

Il loro fine? Cinque firme su altrettante cambiali per un valore totale di circa 6mila euro. Denaro che, secondo quanto riportato in un comunicato dell'Arma, i "carcerieri" avrebbero versato (attraverso il 41enne) a un altro egiziano che nel frattempo era sparito nel nulla in cambio di nulla osta necessari a ottenere permessi di soggiorno per motivi lavorativi per i loro familiari.

E una volta ottenute le cambiali firmate avevano trasportato il 41enne alla stazione ferroviaria di Pavia dove lo avevano costretto a salire sul primo treno per Milano.

Le indagini e l'arresto

I militari sono arrivati ai quattro egiziani attraverso attraverso "un'articolata attività d'indagine". Due degli arrestati sono stati accompagnati nella casa circondariale di San Vittore, gli altri due nel carcere di Pavia.

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