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Confisca da 15 milioni all'imprenditore con l'azienda in Montenapoleone: 'Vicino ai clan'

Il maxi sequestro "firmato" dalla Dia. Nel mirino un imprenditore ritenuto vicino alla mafia

Una holding con sede nel cuore di Milano. Undici aziende sparse tra Lombardia, il resto del nord Italia e la Sicilia. E, "ciliegina sulla torta", un quadro dal valore mostruoso di 6 milioni di euro. È l'incredibile tesoro che mercoledì mattina la Dia di Caltanissetta ha sequestrato a Rosario Marchese, imprenditore 32enne di Caltagirone ma residente in provincia di Brescia che attualmente si trova recluso nel carcere di Opera per reati di mafia. 

L'uomo è infatti ritenuto da investigatori e inquirenti come "contiguo ai clan mafiosi della Stidda e dei Rinzivillo di Gela". A febbraio scorso, quando era scattato il sequestro poi sfociato nella confisca, la direzione investigativa antimafia aveva sottolineato il "suo repentino incremento di ricchezza, ritenuto complessivamente anomalo rispetto alla dichiarata posizione reddituale, risultata sproporzionata anche in rapporto all'elevato tenore di vita, al consistente patrimonio immobiliare e, soprattutto, alla sua ascesa imprenditoriale concretizzatasi, in brevissimo tempo, con la costituzione, nel nord Italia, di numerose società operanti in molteplici settori commerciali, risultate tutte direttamente o indirettamente a lui riconducibili".

Mercoledì mattina è quindi scattata la confisca definitiva di beni per un valore stimato in oltre 15 milioni di euro. Nelle mani della Dia sono finite 11 società e 2 ditte individuali con sedi a Brescia, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Roma e Gela, "operanti nei settori della consulenza amministrativa, finanziaria e aziendale, della sponsorizzazione di eventi e del marketing sportivo, del noleggio di autovetture e mezzi di trasporto marittimi ed aerei, del commercio all'ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi, di studi medici specialistici, della fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e della gestione di bar".

E ancora: una "holding con uffici a Milano in via Montenapoleone, una società di noleggio che gestisce, presso l'aeroporto Catullo di Verona, una flotta di vetture di lusso, una società con sede a Roma che sponsorizza e partecipa a prestigiosi campionati monomarca di auto da competizione, 5 beni immobili e 50 rapporti bancari". Confiscato anche un "quadro di assoluto valore artistico risalente al XVII secolo per un valore di circa 6 milioni di euro".

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