Cronaca Pantigliate

La partita di coca sparisce nel nulla: legato, picchiato e sequestrato per tre giorni

È successo a Pantigliate, due dei cinque presunti sequestratori sono stati fermati dai carabinieri di Milano

Immagine repertorio

Ha strappato le fascette da elettricista che lo tenevano imprigionato da tre giorni ed è scappato. È riuscito a chiamare i carabinieri e poi ha fatto tutto il necessario per assicurare alla giustizia quelli che ha indicato come i suoi sequestratori. Scene da film a Pantigliate (hinterland Est di Milano) nella mattinata di martedì 10 agosto; nei guai un romeno di 34 anni e un 32enne italiano, entrambi già noti alle forze dell'ordine. Secondo quanto denunciato dalla vittima (un cittadino marocchino di 23 anni irregolare in Italia e con precedenti per droga) la coppia farebbe parte di un commando di cinque persone che lo avrebbe imprigionato in un casolare in mezzo a campi di granoturco.

Il sequestro, più nel dettaglio, sarebbe scattato nella serata di venerdì 6 agosto. Il motivo, secondo quanto comunicato da via della Moscova, sarebbe legato a un ammanco di cocaina per circa 25mila euro che il pusher doveva ai suoi "soci" con cui ha denunciato di gestire un giro di spaccio nelle campagne. Il 23enne ha raccontato di essere stato percosso e minacciato con un fucile e una roncola dal 32enne e dal 34enne che volevano rientrare in possesso della somma di denaro.

Nella mattinata di martedì 10 agosto i carabinieri hanno individuato il presunto luogo della violenza. Con le prime luci dell'alba è scattato il blitz durante il quale sono stati trovati e sequestrati un fucile calibro 22 con matricola ma non censito, una roncola ed una modica quantità di sostanza stupefacente, bilancino di precisione e contanti che i militari presumono essere "proveniente dall’attività di spaccio (875 euro)". 

Durante il sopralluogo, inoltre, sarebbe stato individuato il luogo in cui il 23enne ha detto di essere stato segregato. Il 34enne e il 32enne sono stati fermati, entrambi sono ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione. Da via della Moscova fanno sapere che "sono tuttora in corso gli accertamenti volti ad identificare gli altri soggetti coinvolti".

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