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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Sequestro Spinelli: Ghedini: "Mi parlò di un filmato su Fini"

"Se noi non vediamo i documenti non paghiamo una lira. E così li ho convinti a liberarli". Lo ha detto Niccolò Ghedini a proposito della chiamata della mattina del 16 ottobre con Giuseppe Spinelli

"Se noi non vediamo i documenti non paghiamo una lira. E così li ho convinti a liberarli". Lo ha detto Niccolò Ghedini a proposito della telefonata la mattina del 16 ottobre con Giuseppe Spinelli che gli aveva spiegato la proposta fatta dai rapitori, mentre era ancora nelle mani dei sequestratori. Ma il giallo sull'intera vivenda rimane.

Ghedini nel ricostruire quegli attimi ha raccontato di aver detto al ragioniere, a proposito della proposta fatta dai rapitori: "Guardi possiamo anche parlarne, possiamo anche decidere di pagare però lei deve venire ad Arcore e portare copie dei documenti". Il ragioniere secondo la ricostruzione dell'avvocato, in quel momento gli ha risposto di non potersi muovere.
"Spinelli - ha aggiunto - era talmente sotto choc che non riusciva a raccontare di essere stato rapito perché temeva della vita della moglie e della figlia. Era terrorizzato  perché era ancora sotto la minaccia di armi".
Niccolò Ghedini, parlando con i cronisti in una pausa del processo Ruby, ha spiegato inoltre, che la mattina in cui il ragioniere Giuseppe Spinelli lo chiamò gli parlò di "filmati su Fini". E poi ha concluso: "In realtà non avevano in mano nulla"
 

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