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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Vini spacciati per Doc e Igp, maxi sequestro ad ex amministratori di una cantina

L'operazione di carabinieri e guardia di finanza

Vino adulterato e spacciato per Doc e Igp: a Pavia e Cremona la guardia di finanza e i carabinieri hanno sequestrato otto immobili e disponibilità finanziarie per un totale di 740 mila euro verso tre persone indagate. E' il seguito dell'indagine che, nel mese di gennaio del 2020, aveva portato a cinque arresti e ventotto perquisizioni a domicilio. L'indagine prende forma dalla scoperta che i vertici di una cantina vinicola dell'Oltrepo pavese (la Cantina sociale di Canneto Pavese), con la complicità di un mediatore del settore vitivinicolo e di enologi e titolari di aziende agricole che conferiscono l'uva, mettevano in vendita vini Doc e Igp contraffatti per quantità, qualità e origine.

La frode veniva messa in atto conferendo sistematicamente uve diverse per tipologia rispetto a quelle attestate nelle bollette di conferimento ed acquistando in nero sostanze vietate dalle norme di settore come lo zucchero invertito e l'anidride carbonica, oppure soggette a specifici parametri di utilizzo, come il mosto concentrato rettificato.

I successivi approfondimenti d'indagine, diretti dal sostituto procuratore Paolo Mazza e coordinati dal procuratore Mario Venditti, hanno permesso di quantificare il profitto generato dalla frode. Di qui il sequestro preventivo attuato nella mattinata di martedì 23 novembre, finalizzato alla confisca. L'operazione, denominata 'Dioniso', è stata eseguita dalla guardia di finanza e dall'arma dei carabinieri di Pavia. La cantina, intanto, dopo la bufera giudiziaria ha nominato nuovi vertici e ha voltato pagina.

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