Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

'Ndrangheta, sequestro di beni a Giuseppe Grillo: parente dell'ex boss Rocco Papalia

Il blitz degli agenti della Questura è scattato nella mattinata di mercoledì 22 novembre

Immagine repertorio

Sequestro di beni a Giuseppe Grillo, parente dell'ex boss della 'ndrangheta Antonio Papalia, frattello di Rocco, storico padrino della cosca di Buccinasco. Nella mattinata di mercoledì 22 novembre gli agenti della divisione anticrimine della questura di Milano hanno posto sotto sequestro la sua abitazione: una casa di cinque vani a Buccinasco. Il provvedimento è stato emesso il 16 novembre dal tribunale di Milano su proposta del questore Marcello Cardona; secondo le forze dell'ordine l'acquisto dell'abitazione non è giustificato dai redditi dichiarati da Grillo.

Giuseppe Grillo — 37 anni, nato a Locrì da una famiglia originaria di Platì — era stato arrestato da latitante nel mese di aprile; sulla sua testa pendeva un mandato di cattura: doveva scontare sette anni e quattro mesi di carcere per traffico di droga.

I poliziotti della divisione anticrimine della Questura hanno messo i sigilli alla villetta dove Grillo viveva con la moglie Serafina e la figlia nella cittadina nell’hinterland milanese. Un immobile, sottolineano i giudici della sezione misure di prevenzione del decreto con cui hanno disposto il sequestro, acquistato nel 2001 con somme di denaro “incompatibili con le entrate lecite della coppia Grillo-Papalia”. Per comprare la villetta, Grillo e la moglie accesero infatti un mutuo, ma con rate “sproporzionate rispetto ai redditi leciti percepiti dalla coppia nel corso degli anni successivi”.

Sotto sequestro, oltre a conti correnti, polizze assicurative e alcuni quadri ritrovati nell'abitazione - il loro valore commerciale sarà quantificato nei prossimi giorni da un esperto d’arte -, è finito anche un bar di Buccinasco: è l’Ecclesia Cafè, “formalmente intestato” a un prestanome, ma “riconducibile alla sfera di disponibilità” di Grillo, che così facendo, evidenziano i giudici, “continua a esercitare l’attività in precedenza svolta con il Bar Ritual”, poi “colpito da interdittiva antimafia”. Un locale, quest’ultimo, avviato nel 2015 ancora una volta “in condizione di sproporzione rispetto ai redditi leciti”, considerato che all’epoca Grillo era detenuto in carcere e sua moglie Serafina “dichiarava redditi modesti” e comunque “incompatibili con un investimento commerciale” di quella portata.

Il blitz della polizia nella casa di Grillo

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I poliziotti lo stanarono all'interno di un appartamento di via Mascagni a Buccinasco; in un'abitazione intestata a Domenico Papalia, zio di sua moglie Serafina, che è figlia di Antonio Papalia e nipote di Rocco, l'ex boss della 'ndrangheta ritornato nei mesi scorsi nella sua abitazione.

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