Cronaca

Sei straniero? "Puoi fare lo stesso il servizio civile"

Anche agli stranieri, regolari in Italia, deve essere data la possibilità di svolgere il servizio civile. Lo scrive il giudice del Tribunale del lavoro di Milano che ha accolto il ricorso di uno studente pakistano

Anche agli stranieri, regolari in Italia, deve essere data la possibilità di svolgere il servizio civile e anche a loro va esteso "il dovere di difesa della patria quale dovere di solidarietà politica, economica e sociale". Lo scrive il giudice del Tribunale del lavoro di Milano che ha accolto il ricorso di uno studente pakistano, che vive in Italia da 15 anni, e che chiedeva che fosse dichiarata discriminatoria la norma che non permette agli immigrati senza cittadinanza italiana di svolgere il servizio civile.

Da quanto risulta, è la prima volta in Italia che un giudice prende un provvedimento del genere in questa materia. Gli avvocati Alberto Guariso, Livio Neri e Daniela Consoli, che rappresentano lo studente di 26 anni, hanno presentato il ricorso, assieme alle associazioni 'Avvocati per niente onlus' e 'Studi giuridici sull'immigrazioné, con il sostegno della Cgil e della Cisl di Milano, ritenendo infatti che l'esclusione dal servizio civile degli stranieri, anche nati in Italia o che vivono da molti anni nel Paese, è "un'evidente irragionevolezza e un ulteriore inutile ostacolo all'integrazione".

I legali con il ricorso, presentato contro la Presidenza del Consiglio dei ministri-Ufficio nazionale per il servizio civile, hanno chiesto al giudice di imporre al dipartimento del servizio civile di riaprire il bando (pubblicato nel settembre 2011) anche agli stranieri oppure, in subordine, di rimettere la questione alla Corte Costituzionale. Il giudice milanese, Carla Bianchini, ha dichiarato discriminatoria la norma che esclude gli stranieri regolari, che appartengono "in maniera stabile e regolare alla comunità", dal servizio civile. Col suo provvedimento il giudice ordina "alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Ufficio nazionale per il servizio civile di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando (...), consentendo l'accesso anche agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e di fissare un nuovo termine per le domande".

Manca, scrive il giudice, "una valida ragione per escludere lo straniero, in quanto tale, dal servizio civile nazionale (...) non va dimenticato che il volontario che ha prestato il Servizio civile nazionale può godere di alcune condizioni favorevoli quali il riconoscimento di crediti formativi in sede universitaria o il vedersi estese convenzioni stipulate tra Ufficio nazionale, Regioni e imprese private per favorire il collocamento nel mercato del lavoro" (fonte: ansa).

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